D'ANNUNZIO: IL VOLO DAL VITTORIALE? A SPINGERLO FU UNA DONNA (2)
D'ANNUNZIO: IL VOLO DAL VITTORIALE? A SPINGERLO FU UNA DONNA (2)

(Adnkronos) - La notizia del ''defenestramento'' di D'Annunzio ebbe grande eco sulla stampa, scatenando una ridda di ipotesi. Fu il quotidiano ''Il comunista'', il 17 agosto, a rilanciare per primo la voce che lo scrittore fosse rimasto vittima di ''un attentato dovuto all'attivita' da lui svolta nel campo politico e sociale''. Il Comandante di Fiume era infatti reduce dal trionfale discorso (3 agosto) dalla ringhiera di Palazzo Marino, dove aveva arringato la folla dei nazionalisti mobilitata in risposta allo sciopero generale proclamato dai socialisti: in quell'occasione pronuncio' parole di pacificazione nazionale che non piacquero ai fascisti. Di li' a poco avrebbe dovuto incontrare Benito Mussolini e Francesco Saverio Nitti, per un tentativo di coagulare una grande destra: l'incidente e la convalescenza estromisero pero' il Vate dalle scelte che sfociarono, in poche settimane, nella marcia di Roma.

Secondo il professor Gibellini l'incidente e il diario che ne consegui' rappresentano una svolta anche nella prosa dannunziana: aprono, infatti, la via a una nuova poetica propiziando l'invenzione di una scrittura originale, fatta di associazioni involontarie, di improvvisi trasognamenti, di libere interpretazioni del mistero.

(Pam/As/Adnkronos)