I FATTI DEL GIORNO. 1/A EDIZIONE (3): L'INTERNO
I FATTI DEL GIORNO. 1/A EDIZIONE (3): L'INTERNO

Roma. Quasi venti giorni di pausa dei lavori parlamentari. Da ieri fino al 26 infatti la Camera ha ''chiuso'' con i lavori legislativi per consentire alle forze politiche di partecipare alle consultazioni elettorali regionali. Gia' da ieri Montecitorio ha ''smobilitato'' e soltanto i parlamentari del Lazio fanno una breve apparizione nel transatlantico di Montecitorio essendo tutti stati chiamati nei rispettivi luoghi di elezione per appoggiare i candidati alle amministrative e alle regionali. La pausa dei lavori si interrompera' comunque martedi' 11 aprile. E' stata infatti convocata l'assemblea alle 10.30 per la presentazione di alcuni decreti. Comunque anche per martedi' si prevede che saranno molto pochi i parlamentari presenti.

Roma. Gino Trombi e' pronto a lasciare la Banca nazionale del Lavoro. La nuova destinazione dell'amministratore delegato della banca presieduta da Mario Sarcinelli sarebbe, a quanto si apprende, la presidenza di un noto istituto bancario bresciano. Trombi, amministratore delegato della banca di via Veneto insieme a Davide Croff, e' arrivato in Bnl da quasi un anno e sarebbe ormai pronto a lasciare il suo incarico. Una intenzione che ha manifestato piu' volte negli ultimi mesi anche con delle missive alla Banca d'Italia e allo stesso ministro del Tesoro e presidente del Consiglio. Molti i nomi dei candidati alla successione. Tra questi quello che circola con maggiore insistenza in ambienti finanziari e' il nome dell'attuale amministratore delegato di Efibanca, Pietro Rastelli.

Perugia. La Confederazione italiana agricoltori ha deciso di rompere gli indugi. Ha proposto alle altre Confederazioni agricole nazionali (Confagricoltura, Coldiretti) una azione comune a difesa del latte italiano, contro i tagli di produzione decisi con la legge 46/95. Immediato appoggio alla iniziativa e' venuto dalla Confagricoltura e dalla Coldiretti, che hanno espresso viva preoccupazione per la situazione del settore. La Confagricoltura, in particolare, lamenta come sia caduta nel vuoto la proposta, avanzata insieme alle altre organizzazioni agricole, di istituire un Fondo di solidarieta' nazionale, che avrebbe dovuto incentivare una campagna di abbandono volontario attraverso il cofinanziamento pubblico e quello di tutti i produttori titolari di quota ''B''. (segue)

(Dis/Gs/Adnkronos)