I FATTI DEL GIORNO. 3/A EDIZIONE (3): L'INTERNO
I FATTI DEL GIORNO. 3/A EDIZIONE (3): L'INTERNO

Versailles. L'analisi del Fondo monetario internazionale sulla situazione finanziaria italiana ''e' un po' severa'' ma ''piu' che un monito e' un incoraggiamento a procedere''. Lo ha affermato il presidente del Consiglio, Lamberto Dini, a margine della riunione dei ministri finanziari dell'Unione europea. Dini ha respinto l'idea di rinvii della riforma delle pensioni, auspicando che il dibattito dovra' svolgersi in Parlamento dopo la pausa elettorale.

Roma. In vista delle consultazioni politiche lo schieramento di centrodestra dovra' ''giocare d'anticipio sulla sinistra''. E dunque non limitarsi in campagna elettorale ''a fornire l'indicazione di un programma politicamente omogeneo e l'indicazione del nome del presidente del Consiglio, ma anche a dare in anticipio i nomi della squadra''. La nuova strategia del Polo delle liberta' e' stata anticipata da Gianfranco Fini, presidente di Alleanza Nazionale, in una lunga intervista concessa ad Alessandro Caprettini, neo direttore de ''L'Italia settimanale'', in occasione della pubblicazione del libro ''La nuova destra''. Fini precisa di non avere nessuna ambizione particolare di far parte della squadra di governo, come del resto di puntare nell'immediato a fare il premier della coalizione.

Roma. La proposta di un periodo di gestione straordinaria per rilanciare l'iniziativa del partito radicale avanzata ieri dal segretario uscente Emma Bonino, trova il consenso dei partecipanti al 37/mo congresso del partito, alla seconda e ultima giornata di lavori, a Roma, all'Hotel Ergife. Due le iniziative studiate per attuare concretamente la fase di transizione, contenute in altrettante mozioni. La prima prevede la nomina di un commissario che guidi il partito per un anno, per arrivare poi ad un congresso straordinario. L'altro documento propone che la gestione straordinaria, per un anno, sia affidata congiuntamente al segretario, al presidente e al tesoriere del partito, arrivando, alla fine, ad un congresso.

Roma. Nel '94 l'Ici ha fruttato ai comuni 14.083 miliardi 421 milioni, contro i 14.096 miliardi 766 milioni del '93. Un dato che comunque e' destinato a lievitare ulteriormente in quanto mancano all'appello i versamenti della seconda rata dei 259 comuni colpiti dall'alluvione del novembre scorso. Nel corso del '94 l'aliquota media dell'imposta e' leggermente salita rispetto al '93 passando dal 5,06 per cento al 5,19 per cento. Tra le altre novita' rispetto al '93 la diminuzione degli estimi per circa 1.400 comuni e le maggiori detrazioni per la prima casa (oltre le 180 mila lire previste per tutti) praticate da circa 500 comuni. A guidare la classifica degli incassi e' sempre Roma. (segue)

(Dis/Pe/Adnkronos)