II GUERRA MONDIALE: YAMATO, 50 ANNI FA AFFONDAVA (3)
II GUERRA MONDIALE: YAMATO, 50 ANNI FA AFFONDAVA (3)

(Adnkronos/Shn) - Dopo la controffensiva americana nel Pacifico e la battaglia delle Midway, l'ammiragliato giapponese si accorse pero' della minaccia che i caccia delle portaerei potevano apportarle. Cosi' la Yamato fu tenuta lontano da quasi tutte le battaglie che segnarono il corso della guerra e costretta alla fonda nel Mare Interno. Ma la situazione era ormai disperata: nessuno a Tokio prendeva in considerazione la possibilita' della resa, alla quale era preferita di gran lunga la morte onorevole dei Kamikaze. Cosi' anche alla Yamato venne affidata una missione impossibile, la piu' grande missione suicida della storia: l'attacco dell'intera flotta americana a Kadena, al largo dell'isola di Okinawa.

L'operazione venne denominata ''Crisantemo Galleggiante'', dal vessillo di un Samurai del 14mo secolo che condusse i suoi uomini a morte certa nella battaglia di Minatogawa. Come descritto in decine di libri e film, i marinai della Yamato, nella notte del 5 aprile, bevvero il tradizionale sake davanti al ritratto dell'imperatore Hiroito ed il giorno seguente la piu' grande corazzata della storia comincio' l'ultimo viaggio verso il suo destino. Senza scorta aerea, la Yamato fu attaccata da centinaia di caccia partiti dalla ''Task Force 58'' del viceammiraglio Marc Mitscher. A meta' pomeriggio del 7 aprile la Yamato era in fiamme da prua a poppa e comincio' lentamente ad inabissarsi. Non arrivo' mai cosi' vicino ad Okinawa da sparare anche un'unica salva contro i marines. L'ammiraglio Kosaku Aruga, poco prima che la Yamato si inabissasse, emano' ai suoi ufficiali l'ultimo ordine: ''Legatemi all'albero, in modo che possa essere con Yamato quando ci inabisseremo''. Alle 15.00, la supercorazzata, il suo comandante e la stragrande maggioranza dei marinai affondarono, e con loro duemila anni di storia navale.

(Neb/Zn/Adnkronos)