AMBIENTE: DIECI ANNI DI ''ARIA FRITTA'' (3)
AMBIENTE: DIECI ANNI DI ''ARIA FRITTA'' (3)
LA ''SVOLTA''

(Adnkronos) - Ma la vera svolta nella politica ambientale -prosegue lo speciale Adnkronos ''Territorio e Ambiente''- avviene con l'istituzione del Ministero, che segna l'inizio della terza fase. Nell'83, con il governo Craxi, viene nominato un ministro per l'Ecologia e l'anno successivo viene presentato un disegno di legge che prevede l'istituzione di un vero e proprio ministero. Un processo che dura quattro anni per concludersi nell'86, quando con la legge 349 il dicastero vede finalmente la luce. Ma ci vorra' ancora un anno perche' vengano stanziate le risorse necessarie a farlo funzionare.

''Fin dall'inzio, pero', il Ministero appare condizionato da molti limiti e carenze -sottolineano gli ambientalisti nel loro studio-. In realta', dietro la legge istitutiva non si avverte una visione chiara di cosa sia in concreto una politica di tutela ambientale. Al contrario, le forti carenze culturali e conoscitive dei decisori non consentono neppure di poter utilizzare le esperienze gia' maturate all'estero. Si procede cosi' a creare un nuovo soggetto di governo e si stabiliscono le sue funzioni, la sua struttura e i rapporti con gli altri attori istituzionali, prescindendo dalle priorita', dalle metodologie d'intervento e dalle risorse che sarebbero necessarie per affrontare in concreto la questione ambientale''.

Sono anni, questi, in cui il movimento ambientalista raggiunge il suo culmine, le liste verdi ottengono una buona affermazione a livello parlamentare, l'opinione pubblica si sveglia. Ma l'entusiasmo dura poco. ''Il declino del movimento ambientalista e' rapido -ricordano gli Amici della Terra- ed e' imputabile ad una scarsa capacita' di elaborazione e di proposta, ma anche alla confusa combinazione di atteggiamenti protestatari e compromissioni istituzionali. Di qui, una partecipazione priva di iniziativa e di respiro programmatico a molti governi locali''. (segue)

(Arc/Gs/Adnkronos)