AMBIENTE: DIECI ANNI DI ''ARIA FRITTA'' (5)
AMBIENTE: DIECI ANNI DI ''ARIA FRITTA'' (5)
LE PROPOSTE

(Adnkronos) - Ma tutti i nodi sono ormai venuti al pettine. La mala pianta da estirpare e' stata individuata e si puo' quindi inaugurare una nuova fase nella politica dell'ambiente. I suggerimenti non mancano. Gli Amici della Terra ne offrono un bel po'. Innanzitutto, devono essere definiti in modo chiaro gli obiettivi, anche a livello internazionale. Poi, occorre sviluppare l'attivita' conoscitiva e di controllo, attraverso un corretto funzionamento dell'Agenzia per la protezione dell'ambiente, la cui istituzione ''offre l'occasione per ovviare a una carenza cronica della politica ambientale nel nostro paese''.

E' anche importante introdurre ''politiche di negoziazione'', definendo i tempi, i supporti tecnici, finanziari e fiscali, gli obiettivi intermedi; cosi' come occorre ''delegificare e semplificare'' la normativa attuale, in modo da avere a disposizione un quadro ''chiaro, non vessatorio, univoco, facile da interpretare, flessibile''.

Piu' semplici -conclude lo speciale Adnkronos ''Territorio e Ambiente''- dovranno anche diventare le procedure, in modo da evitare che vengano eluse. Infine, sostengono gli ambientalisti, dovra' essere definito ''un chiaro principio di responsabilita', fondato sulla diversita' dei ruoli'': ''Va chiarito che alle imprese compete soprattutto il compito di orientare la loro attivita' -in particolare il processo di innovazione, del quale sono il motore- secondo i principi dello sviluppo sostenibile. Ai cittadini, invece, spetta il compito di modificare i loro comportamenti e modelli di consumo, nell'ottica di un minore impatto ambientale. Autorita' politiche e burocrazie sono chiamate ad assolvere compiti regolativi e sanzionatori, e cercare di intervenire in tutte quelle attivita' in cui il mercato non offre soluzioni adeguate''.

(Arc/Gs/Adnkronos)