MILANO: GLI ESPERTI ''BOCCIANO'' LA RACCOLTA DIFFERENZIATA (2)
MILANO: GLI ESPERTI ''BOCCIANO'' LA RACCOLTA DIFFERENZIATA (2)

(Adnkronos)- Resta il fatto che praticamente nessun comune e' disposto ad ospitare una discarica sul proprio territorio. ''Se anche l'Italia e' stata contagiata dal Nimby - 'ovunque ma non nel mio giardino'- la colpa e' del modo in cui si portano i rifiuti grezzi in discarica: l'impatto ambientale e' alto -osserva Urbini- perche' si tratta di scorie, come gli scarti alimentari, che fermentano e vanno in putrefazione provocando gas maleodoranti e percolato che inquina le falde. E infatti la tendenza moderna che dovrebbe consolidarsi come gia' accade in altri paesi, prevede la rimozione della frazione organica putrescibile prima di smaltire il rifiuto in discarica''.

Lo smaltimento ideale potrebbe dunque essere un mix fra raccolta differenziata, incenerimento e discarica? ''Non c'e' dubbio -taglia corto l'esperto-. Bisogna raccogliere separatamente tutto quello che conviene, perche' ha uno sbocco di mercato; poi entra in scena una termodistruzione con recupero di energia e una linea di trattamento fumi molto spinta. Il cerchio si chiude con le discariche controllate, sia come soluzione di emergenza quando i forni debbono andare in manutenzione, sia per smaltire scorie e ceneri''.

Parigi ha sospeso la raccolta differenziata e ha costruito tre grandi inceneritori. A Milano invece questo tipo di raccolta e' obbligatorio per legge. Qual e' il piu' 'strano' di questi due comportamenti? ''Come tutte le altre grandi citta' del mondo Parigi ha affrontato il problema con la massima razionalita'. Ma non e' vero che ha sospeso la raccolta differenziata: ha scelto di recuperare il 4 per cento cosi' e tutto il resto con il recupero di energia. E non e' un caso isolato. Persino le citta' dei paesi emergenti, come San Paolo, puntano all'incenerimento''. (segue)

(Ccr/Gs/Adnkronos)