RISPARMIO ENERGETICO: TROPPO BUIO UCCIDE LA MENTE
RISPARMIO ENERGETICO: TROPPO BUIO UCCIDE LA MENTE
STUDI USA SU ECOSISTEMI ARTIFICIALI

Roma, 8 apr -(adnkronos)- Anche il risparmio energetico provoca danni. Poca luce, infatti, puo' uccidere la mente, la sua creativita', la sua capacita' di vigilare. A scapito di un buon rendimento sul lavoro. L'allarme e' stato lanciato da un gruppo di esperti americani che, per la prima volta, ha studiato i danni provocati dagli ecosistemi artificiali. Rabbuiati dalle nuove regole ambientalistiche.

A puntare il dito contro un eccesso di parsimonia sono stati per primi i ricercatori della Harvard Medical School e del Jefferson Medical College convinti che, in mancanza di una costante esposizione alla luce solare, anche la luce artificiale puo' svolgere una precisa funzione biologica sul nostro organismo. Garantendo, come quella naturale ma solo se in quantita' sufficiente, un corretto equilibrio tra attivita' psichica e attivita' fisiologica. Un dato scientifico importante visto che, da quanto ha appreso lo speciale dell'Adnkronos ''Territorio e Ambiente'', una ricerca parallela condotta dallo studioso Thomas Savides, dell'Universita' di San Diego nel sud della California, ha messo in evidenza come gli impiegati nel terziario, nei giorni lavorativi, sono mediamente esposti alla luce, detta ''biologicamente rilevante'' (maggiore di 2500 lux), non piu' di 20 minuti al giorno.

Ed a Savides fa eco Paul Machado dell'Universita' di Brasilia: ''Trascorriamo ormai l'80 per cento del nostro tempo in ambienti chiusi e ci rimarremo sempre di piu''' dice nella sua ultima pubblicazione, riportata dalla prestigiosa rivista ''Le Scienze'' che sottolinea tutti gli errori commessi nel progettare l'illuminazione degli ambienti di lavoro. Con la benedizione delle teorie sul risparmio energetico. (segue)

(Ada/As/Adnkronos)