SEQUESTRI: A REGGIO CALABRIA IL PROCESSO GHIDINI
SEQUESTRI: A REGGIO CALABRIA IL PROCESSO GHIDINI

Locri, 8 apr. (Adnkronos) - Sara' il Tribunale di Reggio Calabria, e non quello di Locri, a decidere sull'eventuale rinvio a giudizio di quattro persone accusate di peculato a scopo di favoreggiamento personale e di violazione della legge sui sequestri di persona, nell'ambito del processo sul rapimento della studentessa bresciana Roberta Ghidini. Lo ha stabilito il gup di Locri, Olga Tarzia, accogliendo in parte un'eccezione di competenza territoriale avanzata dai difensori degli indiziati, che avevano chiesto di trasferire a Roma il procedimento sul presunto pagamento del riscatto da parte del Sisde.

Nella vicenda risultano coinvolti l'ex questore di Reggio Calabria, Calogero Profeta; l'ex dirigente della squadra mobile del capoluogo calabrese, Vincenzo Speranza; l'avvocato Sandro Furfaro; il presunto capo della banda che rapi' la Ghidini, Vittorio Ierino'. Il Tribunale reggino dovra' accertare se il mezzo miliardo di lire messo a disposizione dal ministero dell'Interno durante il sequestro fu impiegato dai funzionari per pagare alcuni informatori, oppure se, come sostiene l'accusa, venne usato per pagare il riscatto.

Secondo gli avvocati difensori, se reato c'e' stato, e' stato commesso a Roma, dove materialmente l'ex questore Profeta ha ritirato la somma in questione. Da qui la richiesta che il giudizio venisse assegnato alla magistratura romana. Il gup di Locri ha optato, invece, per Reggio Calabria.

(Nsp/Gs/Adnkronos)