MADE IN ITALY: DALLA FRANCIA LA PRIMA RITORSIONE
MADE IN ITALY: DALLA FRANCIA LA PRIMA RITORSIONE

Roma, 22 apr. -(Adnkronos)- La guerra dei partner europei contro il ''made in Italy'' e la lira debole e' cominciata. Il primo attacco, per ora ancora in sordina, lo hanno lanciato i francesi sul fronte dell'auto, con la richiesta spedita a Bruxelles da Renault e Peugeot di applicare montanti compensativi all'export italiano.

Questa richiesta potrebbe essere soltanto la prima iniziativa di una piu' vasta offensiva burocratico-amministrativa che da tempo molti esportatori italiani temevano da parte dei concorrenti europei. L'inarrestabile svalutazione della lira, oltre ad irritare la concorrenza, ormai preoccupa seriamente anche le aziende italiane che vivono di export. Ritorsioni doganali tradizionali sono escluse dagli accordi comunitari, ma le inizitive dei francesi dimostrano che possono trovarsi altri strumenti.

''Dobbiamo stare bene attenti, vogliamo continuare ad esportare, questo e' chiaro -dice Gianfredo Comazzi, presidente della Federexport- Ma ormai il problema per noi e' diventato l'approvvigionamento di materiale ed andiamo incontro a costi diventati incredibili. Sui mercati internazionali delle materie prime si sono affacciati compratori, soprattutto giapponesi, di grandi disponibilita' finanziarie che ci costringono a comprare al prezzo ed al tempo che vuole il fornitore. Spesso con prezzi che non si fanno all'atto dell'acquisto, ma al momento di entrata in possesso del bene. Si sta creando una situazione che valutiamo di estremo pericolo e con grande preoccupazione. Credo che i nostri concorrenti non aspetteranno ancora molto per applicare su alcune forniture delle normative e dei controlli che ci renderanno la vita molto, molto difficile''. (segue)

(Maz/Pn/Adnkronos)