MOSTRE: ''C'EROS UNA VOLTA'' PER CLAUDIO DI CARLO
MOSTRE: ''C'EROS UNA VOLTA'' PER CLAUDIO DI CARLO

Pescara, 28 apr. -(Adnkronos)- Donne rappresentate negli atteggiamenti della vita di tutti i giorni. Sedute al telefono, nude su un letto o nell'atto di vestirsi. E' l'universo femminile il filo conduttore della mostra ''C'eros una volta'' di Claudio Di Carlo, artista multimediale della ''new wave generation''. Si terra' dal 2 al 7 maggio prossimo a Pescara, presso il Contatto Club in via Tassoni 24.

''Con la creativita' della pittura attua anche un gesto di conservazione culturale -scrive Adriana Martino, curatrice della mostra- Cataloga, in modo crudo, come farebbe un etnologo i resti d'un assoluto devastamento del sentimento e delle sensazioni connesse. Nell'opera il drammatico o il grottesco vanno oltre la rappresentazione. Di Carlo cita l'immagine iconografica e mitica del nudo. Con classicita' di tecnica (l'olio) e di materiali (il collage). Ma senza idea di spettacolarizzare il sesso. E' da sempre nell'intenzione dell'arte ridurre il moralismo e il pudore falsi. Allorche' essi generano azzeramento dei valori interiori. Si conferma in cio' l'esistenza di una morale dell'arte. Di Carlo focalizza ravvicinatamente in 'santita' il corpo. Primissimi piani che esaltano le pieghe interiori. Corpi sopraffatti dal piacere e dall'abbandono. Soprattutto dal desiderio. Corpi che nel forte richiamano alla pornografia ingannano''.

''Animali umani vinti nei sentimenti dalla tecnologia, -continua Martino- dalle lancette dell'orologio, sempre piu' avanti, dall'idea di bello solo del corpo, fino a scoppiare, e da un visulae largamente occupato dai media. Soggetti che escono dalla tela e urlano una mortificata contagiosa esistenza. Soggetti donna, di femminile e cedevole morbidezza. Quella che perdiamo ora dopo ora. Una perdita che, con Di Carlo, fa dello scenario umano un bestiario vivente''.

(Dis/Pn/Adnkronos)