MOSTRE: ''I COLORI DEL MARE'' DI PIERO GUCCIONE (2)
MOSTRE: ''I COLORI DEL MARE'' DI PIERO GUCCIONE (2)

(Adnkronos) - La visione di un paesaggio sempre piu' deteriorato e devastato, da' vita a un altro quadro molto celebre, esposto nel 1983 in Francia e li' rimasto: si tratta della grande ''Agonia'', che da Parigi, assieme alla versione piu' piccola proveniente da Marsiglia, e' giunta insieme ad un piccolo nucleo di quadri degli anni a cavallo tra il Settanta e l'Ottanta. E' questo il momento in cui Guccione sembra aderire in modo piu' diretto al reale, e comunque prima di creare quell'altro dipinto celebre, terminato nel 1983, anch'esso presente in mostra, e chiamato ''L'ultimo mare''. Una tela di oltre quattro metri esposta alla Biennale del 1988 e poi nell'antologica di Conegliano del 1989.

Dalla meta' degli anni Ottanta, parallelamente ai grandi cicli di pastelli, tra i quali resta fondamentale ''Dopo il vento d'Occidente'', e' un concentrarsi sempre piu' sull'azzurro come una stesura infinita; sulla variazione delle luci dentro la massa del mare. Cede quasi il riferimento alla realta', mentre cresce il valore spirituale della pittura. Depositi ossessivi di colore; oltre dieci strati dati con un pennello sottilissimo anche per le grandi superfici. Accompagna la mostra una monografia, edita dalla Casa Editrice Electa, nella quale Marco Goldin, curatore dell'esposizione, tratteggia tutto il percorso di Guccione, in un saggio che abbraccia sia i mari che le restanti tematiche, dagli esordi fino ad oggi. Nel volume sono riprodotte tutte le opere esposte, con altre 70 per spiegare gli esiti paralleli del lavoro.

(Dis/Zn/Adnkronos)