MOSTRE: ''I COLORI DEL MARE'' DI PIERO GUCCIONE
MOSTRE: ''I COLORI DEL MARE'' DI PIERO GUCCIONE

Treviso, 28 apr. - (Adnkronos) - Nel 1989, la Galleria Comunale di Palazzo Sarcinelli a Conegliano realizzo', per la cura di Marco Goldin, la prima antologica di Piero Guccione, con l'esposizione di 130 opere datate dal 1957 al 1989, sia dipinti che pastelli e disegni. Ora, a sei anni di distanza, la stessa sede promuove una seconda rassegna dedicata al maestro siciliano, tutta incentrata sul tema del mare, che di Guccione, soprattutto nell'ultimo decennio, ha fatto la fortuna critica e di pubblico. Sono esposte 90 opere tra dipinti e pastelli, attraverso le quali potra' essere ripercorso il cammino che ha consegnato sempre piu' il pittore nelle mani di un azzurro insondabile. La mostra restera' aperta fino al 28 maggio prossimo.

Si va dal primo piccolo quadro del 1967, ''Cane e padrone sulla spiaggia di Sampieri'', fino alle vaste, infinite stesure dei dipinti, del tutto inediti, che Guccione ha ultimato proprio per la mostra di Conegliano. Almeno quattro grandi tele a cui ha lavorato ininterrottamente da circa tre anni. Nato a Scicli, nella zona sud-orientale della Sicilia, nel 1954 si trasferisce a Roma, dove ha contatti soprattutto con Guttuso. E le prove inaugurali sono improntate a un certo espressionismo, cui fa seguito, negli anni Sessanta, un avvicinamento alla poetica Pop, in modo, pero', assolutamente personale e lirico. Sul finire dello stesso decennio cominciano i primi ritorni in Sicilia, in concomitanza anche con lo stabilirsi definitivo sull'isola, nella stessa zona del Ragusano, dell'amico Franco Sarnari.

Sono di quel periodo i primi quadri di mare, realizzati dallo studio della casa a Cava d'Aliga, sul bellissimo litorale che collega Sampieri a Donnalucata. Piccole prove che inizialmente testimoniano un adeguamento del linguaggio all'emozione del vedere, prima che quelle celebri vedute di mare interrotte da fili della linea elettrica e del telefono si impongano piu' o meno a meta' degli anni Settanta. Di questo momento e' esposto per la prima volta in pubblico un quadro di oltre tre metri, proveniente da una collezione romana. (segue)

(Dis/Zn/Adnkronos)