EUTANASIA: MICHIGAN, AUMENTANO I ''DOTTOR MORTE''
EUTANASIA: MICHIGAN, AUMENTANO I ''DOTTOR MORTE''

Ann Arbor (Michigan), 28 apr.(Adnkronos/Dpa) - Il 18 per cento dei medici specialisti in oncologia dello stato americano del Michigan ha gia' praticato l'eutanasia su pazienti terminali, e l'80 per cento ha sospeso, sempre sotto richiesta, il trattamento a pazienti terminali. Sono i risultati di un'inchiesta realizzata dall'Universita' del Michigan su un campione di 154 specialisti in oncologia, che piu' di altri medici si trovano ad affrontare il problema etico, e legale, del ''suicidio assistito''.

Un quinto degli intervistati si e' dichiarato a favore di una legge che renda legale l'eutanasia, mentre gli altri hanno espresso riserve, fondate su credo religiosi o etici. ''L'etica personale sembra avere per loro piu' peso che le implicazioni legali del fatto'', ha detto il ricercatore David Doukas. Infatti, se fra i medici che non si sono dichiarati religiosi la percentuale di quelli disposti ad accogliere una richiesta di ''suicidio assistito'' e' del 50 per cento, le cifre scendono al 25 per cento per i medici di religione ebraica, al 10 per i cattolici e al nove per i protestanti.

Nello stato del Michingan e' in atto da tempo una vera campagna contro i medici che praticano l'eutanasia ed esiste una legge che ne vieta la pratica da quando l'opinione pubblica e' stata scossa dalle eutanasie di Jack Kevorkian, l'ormai famoso ''Dottor Morte'' che, a Detroit, aveva aiutato piu' di dieci suoi pazienti a morire.

(Red/Gs/Adnkronos)