HITLER: LE SUE ULTIME ORE NEL BUNKER (2)
HITLER: LE SUE ULTIME ORE NEL BUNKER (2)

(Adnkronos/Dpa) - Successivamente Hitler, dopo aver nominato il grandammiraglio Karl Doenitz presidente del Reich e Comandante Supremo delle Forze Armate, motivo' la decisione di togliersi la vita con la volonta' di evitare l'orrore della capitolazione e la stessa fine toccata il 27 aprile a Benito Mussolini. Dando precise istruzioni perche' il suo corpo e quello della moglie venissero bruciati subito dopo la morte, il Fuehrer nel suo testamento esortava il nuovo governo della Germania a combattere fino alla fine e a ''mantenere le leggi razziali in tutta la loro severita' e di resistere alla contaminazione del giudaismo internazionale''. ''Il testamento'' commenta la Junge, ''fu un vero colpo per me: c'era un solo richiamo al popolo tedesco, quello in cui si diceva che la Germania non era ancora matura per la missione che lui le aveva affidato''.

Il 30 aprile, poco dopo le 15.00, Hitler convoco' per l'ultima volta il suo entourage: aveva gia' fatto uccidere Blondi, il suo pastore tedesco, facendogli prendere lo stesso veleno che aveva gia' preparato per se' e per Eva. ''Pochi minuti dopo'' ricorda la Junge, ''uno sparo rimbombo' per tutto il bunker''. Quelli che entrarono nella stanza del Fuehrer videro Hitler accasciato su un sofa' immerso in una pozza di sangue: aveva preferito spararsi in bocca. Ed accanto a lui Eva Braun, stroncata da una forte dose di veleno. Erano le 15.30. I corpi furono poi bruciati nel giardino della Cancelleria con quel poco di petrolio rimasto. Che fine avessero fatto i loro resti rimase per decenni un mistero. Ma ora, alla luce dei documenti emersi dagli archivi del Kgb, sembra certo che i corpi di Hitler, Braun, Goebbels e del generale Krebs furono tenuti nascosti al mondo in una caserma a Magdeburgo, e definitivamente bruciati nel 1946. Le loro ceneri, secondo i documenti, vennero poi sparse nel fiume Elba.

(Neb/Pn/Adnkronos)