HITLER: LE SUE ULTIME ORE NEL BUNKER
HITLER: LE SUE ULTIME ORE NEL BUNKER

Berlino, 28 apr. -(Adnkronos/Dpa)- Mentre l'artiglieria dell'Armata Rossa martellava le macerie della capitale del Reich, Adolf Hitler si aggirava nervosamente nel bunker sotterraneo della Cancelleria, in preda ad attacchi depressivi ed in attesa di dettare le sue ultime volonta' a Traudl Junge, una delle sue quattro segretarie. Una delle ultime persone a vedere vivo il Fuehrer.

Il 28 aprile, informato che il suo braccio destro Heinrich Himmler, il gerarca nazista piu' legato al suo Fuehrer, lo aveva tradito, allacciando negoziati segreti con gli alleati, Hitler decise di farla finita e di togliersi la vita. Con un senso per il pathos ed il melodramma degno delle opere di Wagner, decise di unirsi in matrimonio al suo grande amore, Eva Braun. I testimoni furono il suo segretario personale, Martin Bormann ed il ministro della Propaganda, Joseph Goebbels. Pochi istanti dopo Hitler convoco' la sua segretaria per dettarle il suo testamento.

''Pensai che era arrivato il momento della verita''' ricorda in un'intervista rilasciata alla televisione tedesca la Junge: ''Ora avrei scoperto il perche' di questa guerra e perche' le cose erano andate a finire cosi'''. In effetti il testamento politico del Fuehrer non risulto' utile e non forni' alcun elemento di novita'. Di contro venivano date precise istruzioni a chi destinare le sue proprieta' personali ed una spiegazione al perche' del matrimonio con Eva Braun. ''Ho deciso di sposare la donna con la quale per anni ho diviso una tenera amicizia e che, di sua spontanea volonta', ha deciso di condividere il mio destino''. Per quanto riguardava i suoi beni Hitler affermava che ''tutto e' appartiene al partito. Se questo non esistesse piu', allora appartiene allo Stato. Se lo Stato dovesse essere distrutto, non c'e' ragione di dare ulteriori istruzioni''. (segue)

(Neb/Pn/Adnkronos)