BOXE: FOREMAN, CORRUPPE L'ARBITRO CONTRO ALI
BOXE: FOREMAN, CORRUPPE L'ARBITRO CONTRO ALI

Los Angeles, 5 mag (Adnkronos/Dpa)- A pochi giorni dalla sua presentazione alla stampa, l'autobiografia del quarantaseienne campione del mondo dei pesi massimi George Foreman ha gia' scatenato una polemica. In ''By George'', che entro il fine settimana sara' reperibile in tutte le librerie americane al prezzo di 23 dollari (39mila lire), il pugile rivela infatti come il suo staff corruppe il giudice arbitro della famosa sfida contro Muhammad Ali sul ring di Kinshasa ventun anni or sono.

In uno dei capitoli destinati comunque a gettare ulteriore fango su uno sport gia' molto criticato, Foreman racconta come poco prima dell'incontro consegno' 25mila dollari al suo manager, Dick Sadler, per ''ammorbidire'' l'arbitro dell'incontro, Zack Clayton. Secondo ''Big George'', Sadler, che sdegnato ha smentito tutte le affermazioni contenute nel libro, era convinto che solo un sostanzioso ''conguaglio'' avrebbe consentito a Foreman, famoso per i suoi colpi proibiti, di non essere squalificato. Il match di Kinshasa si concluse pero' con la vittoria di Ali all'ottavo round, una sconfitta mai digerita da Foreman, tutt'ora convinto che di aver perso per aver ingerito dell'acqua ''avvelenata'' e di essere stato l'agnello sacrificale degli scommettitori.

L'autobiografia di ''Big George'' ripercorre le linee principali della vita del pugile, dall'orfanotrofio nel ghetto di Houston, ai suoi cinque matrimoni, all'arresto per violenza coniugale, al rapimento dei due figli, all'avvicinamento alla religione. E' la storia di un uomo arrogante, brutale ed incontrollabile salvato dalla boxe.

(Neb/As/Adnkronos)