CONFINDUSTRIA: A FEBRRAIO CRESCE LA PRODUZIONE
CONFINDUSTRIA: A FEBRRAIO CRESCE LA PRODUZIONE
RISCHI PER IL BILANCIO DALLE PENSIONI

Roma, 10 mag. - (Adnkronos) - Dopo la battuta d'arresto di gennaio, a febbraio la produzione industriale e' cresciuta dell'1 pc (+8 pc a parita' di giornate lavorative), con un aumento consistente (+15,6 pc tendenziale) nel comparto dei beni di investimento. Lo rileva il mensile della Confindustria Congiuntura Flash, secondo cui l'occupazione nelle imprese industriali con piu' di 550 dipendenti, al netto del ricorso alla Cig, ha registrato a gennaio una modesta contrazione dello 0,8 pc rispetto a un anno prima; dall'inizio del '94 il livello occupazionale nella grande industria risulta stabile.

Per quanto riguarda i prezzi, sono tornati a crescere nel quarto trimestre quelli dei beni intermedi compensando la discesa del costo unitario del lavoro, andamenti proseguiti nei primi emsi del '95. I prezzi delle materie prime hanno di nuovo accelerato, con un aumento del 5,6 pc ad aprile su marzo e del 28,2 pc rispetto a un anno fa. I prezzi al consumo sono cresciuti ad aprile dello 0,5 pc su marzo e del 5,2 pc rispetto all'anno, portando l'indice tendenziale al 5,6 pc. La bilancia commerciale registra nel bimestre gennaio-febbraio un attivo di 2.495 miliardi. A marzo il saldo attivo con i paesi extra-Ue e' stato di 1.782 miliardi, 514 in meno rispetto a un anno prima. Sui mercati finanziari si registra l'apprezzamento della lira sul marco da inizio maggio e la contemporanea ripresa dei titoli di Stato.

Per la finanza pubblica, Congiuntura Flash segnala incertezze sulla realizzazione dell'obiettivo di fabbisogno per il 1995: ''la recente proposta del governo in tema di riforma dell'anzianita' non permettera' di conseguire per intero i risparmi previsti nella legge finanziaria per il 1995''. Oltre ai tempi lunghi per l'entrata a regime del nuovo sistema, Confidustria ricorda i rischi connessi all'onere per le sentenze della Corte Costituzionale in materia di pensioni di annata e di tfr per i dipendenti statali, a cui si aggiungono i possibili deflussi di mutui dalla tesoreria per il finanziamento della spesa sanitaria.

(Red/Zn/Adnkronos)