FINMARE: I SINDACATI INSISTONO, CREARE UNA PUBLIC COMPANY
FINMARE: I SINDACATI INSISTONO, CREARE UNA PUBLIC COMPANY

Roma, 10 mag. (Adnkronos) - Trasformare la Finmare in una 'public company' all'interno della quale lo Stato mantenga una posizione di controllo per tutelare il carettere strategico della flotta pubblica. I sindacati nazionali ribadiscono in questo modo le loro posizioni sul piano di riassetto della Finmare che il Ministero dei Trasporti sta mettendo a punto.

Il Ministro Giovanni Caravale, che in un primo momento si era detto pronto a presentare il progetto entro la fine di aprile, sta invece ancora lavorando intorno al piano di cui al momento sono note soltanto le grandi linee. Come note sono anche le posizioni dei sindacati confederali di categoria, i cui segretari nazionali, pero', in attesa della convocazione del Ministro per un confronto a quattr'occhi, hanno voluto puntualizzare la loro posizione centrata su un concetto di fondo: va riaffermata la strategicita' della flotta che pertanto va mantenuta sotto controllo pubblico attraverso la 'golden share''.

Per quello che riguarda le linee di trasporto commerciale internazionale, i segreatri di Filt-cgil, Fit Cisl e UIltrasporti hanno ribadito che, una volta risanate, Italia Navigazione Lloyd Triestino, Interlogistica e Italmar dovrebbero essere gradualmente integrate, ''per un accorpamento che salvaguadi la specificita', l'immagine sul mercato e l'occupazione''.

Il cabotaggio interno dovrebbe invece essere risolto creando un'unica societa' nella quale dovranno confluire tutte le attivita' di cabotaggio della Finmare e della Fs. Questa strategia, ad avviso dei sindacalisti, non rischia nemmeno di creare problemi con l'Antitrust, poiche' non si tratterebbe di una concentrazione lesiva del mercato e della concorrenza quanto invece di razionalizzare tutte le aziende controllate, direttamente o indirettamente, dal ministero del Tesoro.

(Red/Pe/Adnkronos)