PENSIONI: ABETE, RISPARMI SOLO NEL 2.030
PENSIONI: ABETE, RISPARMI SOLO NEL 2.030
DIRETTIVO CONFINDUSTRIA CONFERMA 'NO' ALLA RIFORMA

Roma, 10 mag. (Adnkronos) - Il Direttivo della Confindustria conferma ''al cento per cento'' il no di Abete alla riforma previdenziale, bocciando come ''fortemente insufficiente'' la soluzione individuata da Governo e sindacati. Tuttavia, lo stesso presidente degli industriali, nella conferenza stampa che segue alla riunione del Direttivo, ammorbidisce i toni rispetto a lunedi scorso e ammette: ''lo sforzo compiuto da Dini e dai sindacati per dare vita a una riforma della previdenza e' apprezzabile. Si tratta di una passo in avanti utile, anche se solo parziale. Questa riforma non sara' certo quella definitiva''.

Secondo Abete, il 'neo' maggiore dell'intesa e' che la riforma dara' i suoi frutti ''non prima del 2.030'', e che, nel primo decennio del prossimo millennio, e cioe' a ridosso della data dell'entrata a regime del nuovo sistema (2.013) causera' una vera e propria ''corsa'' al pensionamento anticipato di anzianita'. Quanto ai risparmi indicati dal presidente del consiglio (10 mila miliardi l'anno) la Confindustria non li smentisce e non li conferma, limitandosi ad affermare che ''daremo la nostra valutazione quando il governo ci avra' comunicato come intende realizzare questi risparmi. Al momento - precisa Abete - non e' stato formalizzato con precisione attraverso quale sistema di calcolo si potranno ottenere. Dini afferma di essersi basato su calcoli dell'Inps: invito quindi Billia a fornirci i dati in suo possesso, se li ha''.

Rispetto al rapporto con Cgil Cisl e Uil, il presidente della Confindustria ribadisce la linea della concertazione: ''il fatto che non si sia raggiunta una intesa sulla previdenza - spiega - non significa affatto mettere in discussione il valore della concertazione, che anzi intendiamo riprendere al piu' presto. Non appena archiviata la partita sulla previdenza, richiameremo i sindacati ad un tavolo sul quale discutere i problemi dell'occupazione e del mezzogiorno''. (segue)

(Nnz/Pe/Adnkronos)