PENSIONI: DE BENEDETTI, E' UNA RIFORMA POSSIBILE (2)
PENSIONI: DE BENEDETTI, E' UNA RIFORMA POSSIBILE (2)
MA LA CONFINDUSTRIA CONFERMA IL 'NO'

(Adnkronos) - Secondo De Benedetti, i tempi della riforma avrebbero potuto essere ''piu' ravvicinati'' e ''certamente, in linea teorica, si poteva fare di piu'', ma ''nelle condizioni date, il progetto del governo e' comunque un grande passo avanti''. Il presidente della Olivetti, tuttavia, non smentisce la posizione presa da Luigi Abete: ''trovo giusto e doveroso -prosegue- che al Confindustria, tramite il suo presidente, riaffermi la propria liberta' di giudizio e il proprio diritto ad esprimere valutazioni''.

Il direttivo della Confindustria, tuttavia, ha confermato la linea del 'no' sostenuta da Abete. Marco Tronchetti Provera, al termine della riunione, sottolinea che ''se c'e' una cosa sulla quale la Confindustria e' compatta, e' il giudizio sulle pensioni. Condivido totalmente la posizione di Abete''. A sua volta, Pietro Marzotto, consigliere incaricato per il Centro Studi, afferma che ''il direttivo ha sposato completamente la linea di Abete, che non verra' assolutamente modificata''. Mario Carraro, presidente degli industriali del Veneto, osserva che ''la riforma e' buona nelle intenzioni, ma incompleta e insufficiente, perche' si realizza in tempi troppo lunghi e lascia ancora troppo spazio alle pensioni di anzianita'''. Quanto alla reazione positiva dei mercati, secondo Carraro non va fatta risalire all' accordo sulle pensioni, ma piuttosto ''al clima politico che e' cambiato in positivo. Dopo le elezioni amministrative il paese ha ritrovato stabilita', e alcune 'velleita' sono state smorzate''.

Secondo Luigi Orlando, vicepresidente di Confindustria, ''la riforma e' un passo avanti modesto, anche se nella direzione giusta. I tempi della sua attuazione avrebbero potuto essere piu' ravvicinati''. Infine, anche Fedele Confalonieri, leader della Finivest, concorda con il presidente degli industriali, affermando che ''la posizione di Abete e' stata sottoscritta da tutti. E la riforma, cosi' com'e', non va bene. Anche se e' meglio di com'era prima''. (Nnz/Zn/Adnkronos

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