PENSIONI: D'ANTONI ''SONO OTTIMISTA (2)
PENSIONI: D'ANTONI ''SONO OTTIMISTA (2)

(Adnkronos) - E quindi, ai lavoratori della Carraro, il segretario della Cisl Sergio D'Antoni ha spiegato come ''da una parte si dice che la riforma e' troppo blanda: lo dice Confindustria, ed anche alcune forze politiche non ancora molto ben precisate e prudenti. A noi queste contestazioni non sembrano adeguate -sottolinea D'Antoni- perche' se riforma si deve fare, deve avere consenso sociale, altrimenti non si fara'''.

''Dall'altra parte -continua D'Antoni- si dice che e' stata troppo forte''. A mio giudizio anche questa critica e' sbagliata perche' si deve uscire dalla situazione attuale di precarieta' e dal blocco delle pensioni di anzianita', per cui la riforma si deve fare. Certamente, sarebbe stato molto piu' facile, anche per noi, giocare di 'rimessa', e lasciare ogni responsabilita' al Parlamento mentre il sindacato stava a guardare. Ma da parte nostra sarebbe stato un errore, la dimostraziuone di una incapacita' dei sindacato e dei lavoratori di essere protagonistoi di questa riforma. Quindi, anche se nell'immediato ci creera' qualche problema, in futuro avremo un sistema equilibrato di garanzie. Questo nostro ruolo, che ci viene fortemente contestato, (qualcuno ha parlato anche di operazione incostituzionale perche' avremmo occupato spazi non nostri), perche' in realta' da' fastidio il ruolo del sindacato, alla fine, dara' al sindacato la possibilita' di continuare altre battaglie, come quella contro l'evasione fiscale e contributiva''.

''Ecco perche' -ha concluso D'Antoni- e' importante discutere e alla fine poter sostenere il Parlamento, che puo' e deve approvare la riforma entro il 30 giugno. Se non lo fa si assumera' le sue responsabilita'. Ma e' chiaro, che c'e' un rapporto tra l'approvazione entro questo termine e il contributo del sindacato, con l'appoggio dei lavoratori.

(Dac/As/Adnkronos)