BOSNIA: LE RICHIESTE DEI PROGRESSISTI AL GOVERNO
BOSNIA: LE RICHIESTE DEI PROGRESSISTI AL GOVERNO

Roma, 29 mag. - (Adnkronos) - Iniziativa a tutto campo ed in ogni sede internazionale per scongiurare l'eventualita' dell'evacuazione dei caschi blu e rafforzare ulterormente la presenza dei contingenti Onu, iniziative per ottenere da tutti i paesi il rispetto dell'embargo e delle sanzione decise dalle nazioni Unite, iniziative multilatrali e bilaterali per ottenere dal governo di Belgrado l'interruzione di ogni forma di aiuto e sostegno alla autoproclamata repubblica serbo bosniaca di Pale e il riconoscimento esplicito del diritto della Bosnia ad esistere come stato sovrano negli attuali confini, misure straordinarie nell'azione umanitaria di soccorso alle popolazioni civili e ai profughi.

Sono queste, in sintesi, le richieste del gruppo parlamentare dei progressisti alla Camera rivolte al governo italiano riguardo la guerra in Bosnia e contenute in una interpellanza urgente al ministro degli esteri Susanna Agnelli, con la richiesta di aver al piu' presto il governo in Parlamento. L'interpellanza e' firmata dal presidente dei deputati Progressisti Luigi Berlinguer e da tutti e cinque i vice presidenti in rappresentanza delle diverse forze politiche: Mussi per il Pds, Mattioli per i Verdi, Novelli per la Rete, Spini per i laburisti e Guerzoni per i cristiano sociali. La richiesta al governo, altresi' reca la firma anche di tutti i deputati progressisti membri della commissione esteri di Montecitorio: Fassino, Baldoli, Evangelisti, Gaiotti, Grassi, Incorvaia, Melandri, Pezzoni e Trione.

I Progressisti, fra l'altro, definiscono la guerra in Bosnia ''il piu' sanguinoso conflitto che l'Europa abbia conosciuto dalla fine della seconda guerra mondiale ad oggi'' e chiedono che esso sia fermato al piu' presto in modo da ''impedire che l'incendio jugoslavo divampi in tutti i balcani''. I Progressisti, infine, esprimono apprezzamento per la posizione assunta fino ad ora dal ministro Agnelli ''per una soluzione negoziale e di pace'' sottolineando ''la necesasita' di una piu' determinata e coesa azione della comunita' internazionale''.

(Pol/Zn/Adnkronos)