LEGA: BUTTIGLIONE, BOSSI USA LINGUAGGIO TOTALITARIO
LEGA: BUTTIGLIONE, BOSSI USA LINGUAGGIO TOTALITARIO

Roma, 29 mag. (Adnkronos) - ''Quello che mi preoccupa in certe esternazioni dell'onorevole Bossi e' il fatto che parla a nome del nord. E questo e' tipicamente totalitario. Perche' l'idea di una investitura che non e' controllata dal voto degli elettori e che va al di la' del mandato che danno gli elettori e' tipica delle forze politiche totalitarie''. Conversando con i giornalisti prima di partecipare ad un dibattito sulla figura di don Sturzo, Rocco Buttiglione commenta cosi' le proposte avanzate ieri all'assemblea della Lega dal segretario del partito, Umberto Bossi.

''I comunisti -spiega il filosofo- parlavano a nome degli operai e se un operaio non era d'accordo era un traditore di classe; i fascisti parlavano a nome di tutti gli italiani e se gli italiani empirici e reali non erano d'accordo erano dei traditori della patria. Mi sembra che Bossi abbia un modello in cui lui parla a nome del nord, e' depositario della sovranita' del nord, distinta dalla sovranita' nazionale, e chi non e' d'accordo con lui sara' evidentemente un traditore del nord. Si da' il caso che, invece, di queste cose la gente del nord abbia gia' parlato e abbia detto da chi vuole essere rappresentata: i lombardi sono rappresentati da Formigoni, i piemontesi da Ghigo, i veneti da Galan. Le popolazioni del nord hanno fatto delle scelte politice che non coincidono, anzi sembrano essere direttamente in contrasto, con le scelte dell'onorevole Bossi. Allora, chi non rappresenta tutti, ma alcuni, propone, non da' ultimatum, non decide per conto di altri''. (segue)

(Sam/As/Adnkronos)