LEGA: I COSTITUZIONALISTI DIVISI FRA IRONIA E PREOCCUPAZIONE
LEGA: I COSTITUZIONALISTI DIVISI FRA IRONIA E PREOCCUPAZIONE

Roma, 29 mag. (Adnkronos) - La minaccia di un parlamento del Nord, avanzata dal leader della Lega Umberto Bossi, suscita reazioni contrastanti nei costituzionalisti. ''Mi vien da ridere'', taglia corto Ettore Gallo, presidente emerito della Corte costituzionale. ''Per il momento sono solo parole e quand'anche Bossi riunisse i suoi parlamentari e amministratori a Mantova - aggiunge Gallo - e' escluso che le decisioni prese da quest'assise abbiano una qualche legittimita'. Siamo solo nel campo delle sceneggiate politiche, peraltro un po' ridicole''. Nella minaccia leghista puo' essere ravvisata un'ipotesi delittuosa? ''No, per il momento non c'e' reato, perche' siano fermi alle chiacchiere''.

Di tutt'altro parere Manlio Mazziotti di Celso, professore di diritto costituzionale italiano all'universita' ''La Sapienza'' di Roma. ''Si potrebbe ravvisare nelle parole del leader leghista il reato di istigazione a delinquere''. ''L'idea di convocare un Parlamento al di fuori di ogni regola costituzionale - afferma - e' talmente aberrante che non si sa come definirla. Se si passasse all'azione sarebbe da definirsi non solo come un attentato alla Costituzione, ma cio' che e' peggio un attentato all'unita' dello stato, cioe' un delitto che il codice penale punisce con l'ergastolo''.

Secondo il giurista Ugo Rescigno ''piu' che una minaccia appare una boutade, perche' Bossi vuol far credere ai suoi fedelissimi che un'assemblea di privati leghisti sia sufficiente per autoproclamarsi Parlamento e legiferare per nome e per conto delle popolazioni del settentrione''. Il capo della Lega - spiega - ''sa bene che solo la secessione sarebbe una rottura completa della legalita', comportando la guerra civile: ha forse in mente questa conseguenza? Mi sembra di no e me ne rallegro''.

(Pam/Pe/Adnkronos)