PRC: DAI DISSIDENTI NASCONO I COMUNISTI PER L'UNITA' (2)
PRC: DAI DISSIDENTI NASCONO I COMUNISTI PER L'UNITA' (2)
CRUCIANELLI, CLIMA PORTERA' ''A SEPARARSI''

(Adnkronos) - Crucianelli ha ricordato il clima difficile dei rapporti interni, la ''demonizzazione ed emarginazione della minoranza'', la ''rimozione de facto di diversi'' dirigenti locali ad essa appartenenti, la ''campagna di delegittimazione morale'' attuata nei confronti di chi si oppone alla linea Cossutta-Bertinotti. Uno ''stato di cose -preconizza l'ex capogruppo del Prc- che portera' molti compagni a separarsi''. Anche perche' nei fatti si e' gia' ''realizzata una singolare ma reale convergenza fra i gruppi dirigenti del Pds e del Prc, una sorta di consensuale divisione dei ruoli''. Al primo la ''politica del moderatismo e il governo e a Rifondazione il sociale, la radicalita' e l'opposizione''. Si tratta di ''contrastare -ha detto piu' avanti Crucianelli- una doppia deriva: quella moderato-centrista'' della Quercia, ''l'altra di tipo massimalista-settaria'' di Rifondazione.

A sinistra, e nel Prc in particolare, si scorge percio' lo spazio di una ''nuova soggettivita', di una nuova iniziativa, di nuove strutture organizzative che vanno oltre la battaglia interna a Rifondazione Comunista. Di qui la proposta di dare vita a dei Centri di iniziativa comunista per l'unita' delle forze di sinistra, che non sono l'officina di un nuovo partito ma l'avvio di un processo che ha l'ambizione di intervenire sull'insieme della sinistra''. Una ''terza via'', sostiene Crucianelli, che prendera' corpo gia' a partire dal dibattito sulle pensioni con la presentazione di propri emendamenti ed ipotesi migliorative al testo del governo. (segue)

(Ruf/Zn/Adnkronos)