PRC: DAI DISSIDENTI NASCONO I COMUNISTI PER L'UNITA'
PRC: DAI DISSIDENTI NASCONO I COMUNISTI PER L'UNITA'
'PONTE' TRA PDS E PRC E UN ALTRO PASSO VERSO SCISSIONE?

Roma, 29 mag. (Adnkronos) - Da ieri i dissidenti del Prc hanno una nuova 'casa'. Per ora non e' un vero e proprio soggetto politico, ma dietro ai 'Comunisti per l'unita'' (che si limiteranno per adesso a promuovere l'attivita' di alcuni 'Centri di iniziativa politica e culturale'), si scorge un ulteriore passaggio di quella scissione strisciante che da mesi attanaglia i gruppi parlamentari e il partito. Cosi', al termine della riunione che ha raccolto 200 esponenti del dissenso interno assieme ai parlamentari che votarono la fiducia al governo Dini, oltre alla critica al ''massimalismo'' di Bertinotti e Cossutta e al ''moderatismo'' del Pds e di Prodi, e' stato individuato lo spazio per una ''terza via'', per un anello capace di connettere i due maggiori partiti della sinistra, oggi relegati all'incomunicabilita'.

La posizione intermedia prende le mosse dalla critica, contenuta nella relazione iniziale che Famiano Crucianelli ha letto di fronte alla platea del dissenso, all'''errore analitico'' dei vertici di Rifondazione, a partire dal voto al governo Dini e alla manovra economica che ''sostenevano avrebbe consegnato le piazze ad An, le elezioni e le istituzioni alla destra e la sinistra alle forche, come amava ripetere Cossutta. Oggi Bertinotti - ha continuato l'ex capogruppo alla Camera - con altrettanta disinvoltura e con altrettanta sicurezza parla della crisi della destra senza fare un minimo cenno autocritico''. Ne' tuttavia soddisfa l'attuale impostazione di politica economica del Pds e del leader dell'Olivo Romano Prodi: il primo fautore di una linea ''centrista'' e incapace di innovare; il secondo pronto a chiamare nel proprio governo Ciampi, Amato e Dini magari per impegnarli in un programma ''francamente sconsolante'' com'e' quello che emerge dal libro-manifesto scritto dal Professore. (segue)

(Ruf/As/Adnkronos)