SUDAN: MEDICO RAPITO - PARLA LA MOGLIE DI MEO (RIF. 241)
SUDAN: MEDICO RAPITO - PARLA LA MOGLIE DI MEO (RIF. 241)

Roma, 9 giu. (Adnkronos) - Il settimanale ''Vita'' ha intervistato la moglie del medico volontario Giuseppe Meo, rapito in Sudan il 5 giugno scorso.

''Giuseppe e' da oltre trent'anni che opera nel volontariato -ha detto la donna- eravamo ancora fidanzati e lui si era appena laureato quando decise di partire: qualche viaggio durante l'anno e sempre in posti ad alto rischio. Fin da giovane ha esternato una solidarieta', un'attenzione alla mondialita' tali che lo hanno spinto a sacrificare vacanze e tempo libero. A lui basta qualche giorno di recupero per partire e andare da chi ha bisogno di lui.

''Io ed i miei tre figli condividiamo e sosteniamo il suo operato -continua la moglie del medico- da giovani siamo stati addirittura insieme in Africa per due anni. Ma e' stata una parentesi nella nostra storia, io sono per natura prudente e paurosa, non ho il coraggio e la determinazione di mio marito''.

''E' stata proprio una grossa scossa -conclude la donna- dopo tanti anni di volontariato non ce l'aspettavamo un rapimento, adesso non ci resta che attendere e sperare''.

(Rip/As/Adnkronos)