BANCHE: ASSICREDITO - POCA FLESSIBILITA', ALTO COSTO LAVORO
BANCHE: ASSICREDITO - POCA FLESSIBILITA', ALTO COSTO LAVORO

Roma, 9 giu. (Adnkronos)- Sul sistema bancario italiano pesano ancora troppo le rigidita' del costo del lavoro, che e' pari a circa il doppio della retribuzione netta, anche se le nuove politiche contrattuali stanno determinando un lento e progressivo contenimento delle dinamiche retributive. Insomma, il 'gap' rispetto agli altri Paesi continua ad essere notevole e potra' ridursi a condizione che la gestione del fattore lavoro sia sottoposta una ''cura'' di flessibilita'.

E' questa la via tracciata dal terzo Rapporto Assicredito 1995, presentato oggi al Cnel, che evidenzia il permanere di un incisivo divario trai costi del personale sostenuti dalla banche italiane e quelli di molte realta' estere. I numeri lo dimostrano: in Italia, fatta pari a 100 la retribuzione lorda di un addetto ai servizi di sportello, il costo del lavoro risulta pari a 141,9 mentre la retribuzione netta a 72,7. Il 'cuneo' fiscale e retributivo risulta pari a 69,1, uno dei piu' alti tra i Paesi della Ue ad eccezione della Francia (76,3).

Questo divario, emerge dal rapporto Assicredito, sembra, comunque, destinato a ridursi per effetto di due fattori: la sostanziale stazionarieta' delle retribuzioni contrattuali rispetto a quelle di fatto, sulle quali hanno inciso invece componenti aziendali (premio di produttivita') e scelte gestionali e lo sviluppo di processi di trasfromazione aziendale stimolati da crescenti pressioni sul conto economico, sia dal lato dei costi che dei prezzi. (Segue)

(Red/As/Adnkronos)