INDUSTRIA TESSILE: FATTURATO '94 A 10 MILA MLD
INDUSTRIA TESSILE: FATTURATO '94 A 10 MILA MLD

Milano, 9 giu. -(Adnkronos)- Dopo un 1994 con risultati soddisfacenti, i dati relativi al primo trimestre del '95 confermano l'intonazione positiva nella dinamica di crescita del comparto cotoniero liniero: sembra quindi consolidarsi quel processo di ripresa che si era avviato sul finire del '93, a conclusione di un lungo periodo di crisi strutturale dal quale le imprese rimaste in campo paiono essere uscite piu' forti e competitive.

E' questa, in sintesi, l'analisi tracciata sull'andamento del settore da Tito Burgi, presidente dell'Associazione Cotoniera Liniera e delle Fibre Affini, nel corso della sessione privata dell'Assemblea generale dei soci svoltasi stamane a Milano. Burgi ha comunque segnalato che le prospettive per il secondo trimestre si profilano meno brillanti, a causa dell'elevato costo delle materie prime e del permanere della stagnazione dei consumi a livello europeo.

L'indagine congiunturale svolta dall'Ufficio Studi dell'Associazione, su un campione di 117 aziende rappresentative del comparto, rivela che nel primo trimestre di quest'anno il 45 pc delle imprese interpellate ha registrato un incremento produttivo rispetto allo stesso periodo del '94; che per il 39 pc di esse gli ordini sono in aumento; che oltre un terzo del campione colloca all'estero almeno il 40 pc della produzione. Buone rimangono le indicazioni relative alla Cig (Cassa Integrazione guadagni) ordinaria, cui ricorre solo il 2 pc degli intervistati; mentre nessuna azienda risulta in Cig straordinaria.

Gia' nel 1994 il miglioramento congiunturale si era tradotto in un notevole incremento dei volumi produttivi, cresciuti nel complesso del 7,5 pc rispetto al '93 nonche' del fatturato, ampliatosi del 17,2 pc e ormai sulla soglia dei 10 mila miliardi. Anche l'export e' risultato rafforzato (+26,4 pc) raggiungendo i 3.554 miliardi e generando un attivo commerciale di 946 miliardi (+0,4 pc), contro un import levitato del 39,5 pc e pari in valore assoluto a 2.608 miliardi. Tutti dati positivi, ai quali si aggiunge un'inversione nel trend degli investimenti (+7,6 pc sul '93), giunti a 352 miliardi e un rallentamento della diminuzione degli addetti (oggi sono circa 44 mila), scesi del 3 pc.

(Red/Pn/Adnkronos)