STET: PASCALE, SUL MERCATO CON NUCLEO STABILE AZIONISTI
STET: PASCALE, SUL MERCATO CON NUCLEO STABILE AZIONISTI

Torino, 9 giu. (Dall'inviato dell'Adnkronos Lilli Ietto) - A guidare la Stet privatizzata dovrebbe esserci un nucleo stabile di azionisti. Pensare ad una public company e' sbagliato per il semplice fatto che in Italia la ''public company non esiste e non puo' nascere per volonta' di qualcuno. Se ci si mettesse di buzzo buono ci vorrebbero cinque anni''. L'amministratore delegato della Stet, Ernesto Pascale -parlando a Torino per l'odierna assemblea- ha le idee chiare sul futuro della Finanziaria. La costituzione di un nucleo stabile di azionisti per la Stet privatizzata, afferma, ''e' l'unica alternativa'' ma ''non e' una scelta precisa ma una necessita'''. Per parlare di public company ''ci vogliono i mercati e quindi i protagonisti nonche' una precisa cultura''. Tutte cose che non si inventano.

Ma sull'identita' del nucleo stabile, dovra' trattarsi di investitori e industriali o finanziari?, Pascale non si pronuncia: ''Devono decidere il governo e l'Iri'', afferma cosi' come a loro spetta decidere se portare sul mercato l'intero pacchetto della Stet oppure procedere ad un collocamento graduale e per quote. ''Il mercato e' pronto a recepire anche tutta la Stet -glissa Pascale- quello che non e' in grado di fare e' reggere una public company''.

Per il resto, tutto e' pronto: ''subito dopo l'estate siamo pronti a tutto'', sorride l'amministratore delegato ricordando che ormai Tim, la societa' per il radiomobile, a luglio sara' operativa e che la quotazione a Wall Street e' solo questione di tempo''.

(Lil/As/Adnkronos)