CUBA: ARRESTATO IL FACCENDIERE AMERICANO VESCO
CUBA: ARRESTATO IL FACCENDIERE AMERICANO VESCO

Washington, 9 giu. -(Adnkronos/Dpa)- Le autorita' castriste hanno arrestato a Cuba il faccendiere italoamericano Robert Lee Vesco, fuggito dagli Stati Uniti nel 1972 insieme a 224 milioni di dollari (400 miliardi al cambio odierno) sottratti ai risparmiatori nella sua societa' di fondi d'investimento con sede in Svizzera ''Investors Overseas Services Ltd.''. Lo ha reso noto a Washington un portavoce della Casa Bianca, senza precisare quando l'Avana intenda estradare Vesco negli Stati Uniti. Nel 1989, quando a Cuba era in atto il processo per narcotraffico che si concluse con la fucilazione del generale Arnaldo Ochoa e del colonnello Tony de La Guardia, Vesco venne incriminato in contumacia negli Stati Uniti anche per traffico di droga e riciclaggio di narcodollari nel processo contro il narcotrafficante colombiano Carlos Lehder, del Cartello di Medellin.

Oggi 59enne, Vesco ha trascorso gli ultimi 20 anni spostandosi piu' o meno segretamente tra le Bahamas, Panama Antigua, Costa Rica e Cuba. Secondo il ''Washington Post'', il caso Vesco potrebbe essere stato al centro del colloquio segreto avvenuto ad aprile a Toronto, Canada, tra il sottosegretario di Stato americano per gli Affari Politici, Peter Tarnoff, e il presidente dell'Assemblea nazionale del potere popolare (Parlamento) dell'Avana, Ricardo Alarcon. Vesco e' sospettato di avere garantito i suoi 23 anni di latitanza ''ungendo'' lo scomparso ex presidente americano Richard Nixon, lo scomparso ex presidente nicaraguense Jose Figueres, Billy Carter, fratello dell'ex presidente statunitense Jimmy Carter, e l'ex premier delle Bahamas Lynden Pindling, nonche' di avere collaborato con Cuba e il Nicaragua sandinista per allestire una rete di narcotraffico negli Usa.

(Lun/Pn/Adnkronos)