RAITRE: ''ALLEATI - LA GUERRA IN CASA'' (5)
RAITRE: ''ALLEATI - LA GUERRA IN CASA'' (5)

(Adnkronos) - Un affresco cinematografico che ha reso per sempre la storia viva -

Per migliaia di anni la maggior parte dell'umanita' non ha visto la guerra. Nessuno volega essere testimone delle atrocita' indegne che venivano inflitte a chi scendeva nel campo di battaglia.

I civili, i non-combattenti, potevano conoscerla solo attraverso i racconti dei soldati e dei marinai, racconti spesso imprecisi e fantasiosi. Oppure attraverso le opere d'arte e le scarne cronche storiche. La gente comune non poteva vedere la guerra, non andava ad osservare nei campi di battaglia. L'unica possibilita' di ''conoscere'' era quando il conflitto arrivava nesi paei, nelle citta', fin dentro le case. Ma allora nessuno restava a guardare e tutti scappavano il piu' lontano possibile dai combattimenti. Ora che la situazione e' radicalmente mutata, per la gente che vive a molti chilometri di distanza dal suono delle armi e per quelli che sono nati dopo la fine della guerra, la realta' di un campo di battaglia non e' piu' confinata nell'immaginazione.

La fotografia e il cinema hanno cambiato per sempre la visione umana del conflitto e ne hanno conservato l'immagine viva e precisa. Le memorie si abbassano e alla fine muoiono, ma foto e film possono essere conservati e riprodotti. I film che i cameramen americani ci hanno lasciato sono macchine del tempo che ci riportano indietro al momento originale: quando, durante la Seconda Guerra mondiale, davanti all'obbiettivo la luce colpiva gli uomini e le armi rimbalzando fino alla pellicola, dentro la cinepresea. Grazie al loro lavoro, noi oggi sentiamo quegli stessi raggi di luce dentro i nostri occhi. (segue)

(Com/As/Adnkronos)