RAITRE: ''ALLEATI - LA GUERRA IN CASA'' (6)
RAITRE: ''ALLEATI - LA GUERRA IN CASA'' (6)

(Adnkronos) - I ''Combat cameramen'' avevano la fama, presso tutti gli altri reparti militari, di essere ubiqui, di sapersi trovare ovunque al momento giusto, sia sui fronti che nelle retrovie. Ed era cosi' perche ' molti erano stati cameramen civili nella grande industria del cinema americano: e la guerra, che offriva possibilita' di inquadrature drammatiche, aveva per loro un fascino magnetico.

Avavano una motivazione: l'orgoglio professionale, una specie di ossessione che caratterizza i grandi fotografi e cineoperatori e li porta a realizzare inquadrature che siano ad un tempo tecnicamente perfette e capaci di descrivere significativamente la condizione umana. Molti avevano il cosiddetto ''Hollywood touch'', il tocco di Hollywood: una particolare bravura e mastria che li portava a trasformare un fatto tecnico in un'opera d'arte.

Seguiamoli in queste riprese del film ''Alleati'': sono inquadrature girate per il puro gusto di raccontare, di fare del cinema, spesso trasformando in attori improvvisati le persone incontrate per strada. E ricordiamoci che cosi' e' nato anche il neorealismo italiano.

Il risultato della loro ubiquita', delle loro capacita' professionali, della loro missione, del loro attaccamento al dovere, ha portato i ''Combat cameramen'' a compilare un favoloso affresco cinematografico che ha reso per sempre la storia viva. Nella loro individuale ricerca di superbe inquadrature, non tenevano nel dovuto conto i rischi della guerra. Fu il reparto militare che pago' il prezzo piu' alto in vite umane. (segue)

(Com/As/Adnkronos)