RAITRE: ''ALLEATI - LA GUERRA IN CASA'' (7)
RAITRE: ''ALLEATI - LA GUERRA IN CASA'' (7)

(Adnkronos) - In cento minuti il racconto di tutta la ''campagna d'Italia'' -

''Alleati'' e' un esempio di nuova storiografia televisiva. I tradizionali programmi di storia appartenevano a due categorie. I testi illustrati, trasmissioni nelle quali la parola domina sulle immagini, che sono puro accompagnamento di quanto esposto dalla voce fuori campo, anche se a volte si tratta di filmati di grande pregio, e le testimonianze, i racconti di chi ha assistito ad avvenimenti di particolare rilievo e la cui memoria viene raccolta attraverso un mezzo audiovisivo: un altro modo di esaltare la parola a discapito delle immagini.

Non nego il valore documentale anche elevato che narrazioni di testimoni prive di mediazioni cartacee certamente hanno, o l'importanza della divulgazione televisiva di massa del risultato di ricerche che altrimenti resterebbero patrimonio di pochi specialisti. Ugualmente ritengo che il pubblico televisivo sia abbastanza maturo da apprezzare materiali non ''interpretati'', senza che per questo si tratti di filmati casuali, anzi. Il reperimento e la scelta di filmati che abbiano in se' la forza documentaria e l'appeal per accedere al piccolo schermo in un'epoca di forte concorrenzialita' non sono affatto facili.

Dal montaggio si passa alla scelta ragionata, all'offerta di immagini corredate da informazioni stringate e mai da commenti, dato che si ritiene lo spettatore capace di costruire i propri itinerari, di dare le proprie valutazioni. Senza la pretesa del'oggettivita': giacche' ogni scelta, ogni offerta di immagini e di parole presuppone un percorso, una serie di decisioni. Piu' che di oggettivita' si deve probabilmente parlare di crescita del dialogo fra chi propone materiali storici e il pubblico televisivo, un pubblico smaliziato che conosce e riconosce le immagini, la loro qualita' estetica e la loro forza documentaria.

''Alleati'' raccoglie una parte dei materiali girati dagli operatori delle ''Combat Camera'' inquadrati nella Quinta Armata e di quelli inglesi al seguito dell'Ottava Armata durante la campagna d'Italia. In''Alleati'' si e' sviluppato un progetto ambizioso: il racconto di tutta la campagna d'Italia dallo sbarco in Sicilia alla fine della guerra, attraverso una scelta di immagini particolarmente significative. Condensare mesi di lutti, distruzioni e sofferenze in 100 minuti e' impossibile; noi abbiamo scelto di rivolgere l'attenzione non alla guerra ma alle se vittime, ai civili la cui vita venne sconvolta dai combattimenti che lentamente risalivano la penisola. Uomini, donne e tantissimi bambini che la guerra hanno solo subito, spesso senza capire che cosa capitava loro e perche'.

In ''Alleati'' l'attenzione e' concentrata sui visi e gli sguardi di una popolazione che quasi sempre non agisce ma ''guarda in macchina'': osserva chi li sta riprendendo. Grandi occhi di bambini dai vestiti laceri, i figli di un'Italia ancora contadina, lontanissima da quella di oggi. E forse la distanza della vita dei nostri genirori in tempo di guerra, o al massimo dei nostri nonni, dalla nostra di oggi e' quanto di piu' sorprendente scopriamo in queste immagini. (segue)

(Com/As/Adnkronos)