FUMO: IN ITALIA 68 MILA MORTI PREMATURE L'ANNO
FUMO: IN ITALIA 68 MILA MORTI PREMATURE L'ANNO

Milano, 29 giu. (Adnkronos) - In Italia il fumo e' responsabile di almeno 68 mila morti premature l'anno. Principale causa, il tumore polmonare (correlato al tabacco nell'80% dei casi), seguito da broncopneumopatia cronica ostruttiva (76%), cardiopatia ischemica (18%) e, infine, infarto miocardico (11%). E' provato che la sigaretta uccide almeno una persona su quattro fra coloro che ne fumano almeno 20 al giorno ed e' pertanto stimato che accorci di 15 anni la durata media della vita. I dati sono stati confermati dal dottor Peter Boyle, direttore Divisione Epidemiologia e Biostatistica dell'IEO durante la presentazione del programma nazionale ''Medici senza fumo''.

''Si stima - ha detto Boyle - che ogni anno, nel mondo, il fumo uccida 3 milioni di persone e la seconda meta' del ventesimo secolo passera' alla storia perche', in questo periodo, saranno morti 60 milioni di individui per i danni prodotti dal tabacco''.

Secondo Boyle, le conseguenze piu' nefaste di questa autentica epidemia non si sono ancora manifestate in pieno, specialmente nella popolazione femminile dei Paesi industrializzati e, in generale, nei Paesi in via di sviluppo. ''Quando i giovani fumatori di oggi avranno raggiunto la mezza eta' o la vecchiaia, ogni anno 10 milioni di loro avranno perduto la vita a causa del tabacco''.

I fumatori di eta' compresa fra i 35 e i 69 anni hanno una mortalita' tre volte piu' elevata rispetto ai loro coetanei non fumatori e circa la meta' sono destinati a morire a causa dell'abitudine al fumo. La meta' dei decessi riferibili al tabacco si verifica tra i 35 e i 69 anni e comporta la perdita di 20-25 anni rispetto all'attesa di vita dei non fumatori, mentre l'altra meta', pur avvenendo dopo i 70 anni, penalizza comunque i fumatori.

(Sal/As/Adnkronos)