INTERNET: CONVEGNO ''VIRTUALE'' SULLA LEGGE E IL COMPUTER
INTERNET: CONVEGNO ''VIRTUALE'' SULLA LEGGE E IL COMPUTER

Roma, 29 giu. -(Adnkronos)- Mettere d'accordo liberta' e legge. Questo si deve fare nel futuro della comunicazione telematica. In Italia siamo appena all'inizio e molti passi vanno fatti nella regolamentazione delle strutture, nella tutela della riservatezza, nella protezione del consumatore. Ma attenzione: le nuove tecnologie sono un mezzo per epsiemre le proprie opinioni, norme coercitive rischiano di comprimere le liberta'. I due fronti dei ''libertari'' e dei ''regolamentatori'' si sono fronteggiati alla Luiss durante la sessione conclusiva del convegno ''Virtuale'' che va avanti su Internet da alcune settimane, ''comportamenti e norme nella societa' vulnerabile'', organizzato dall'universita' romana con Ibm e Technimedia.

Carlo Sarzana di S. Ippolito vicepresidente della sezione Gip del tribunale di Roma ha provato a fisare alcuni paletti: ''e' necessario individuare l'utente nel caso in cui si siano commessi reati''. Sarzana rilancia anche l'idea di ''dare al Bbs, l'operatore di sistema, la responsabilita' di cio'che viene immesso nelal sua rete''. Le risposte non sono tartade. Gianno Buonomo, magistrato dlel'ufficio informatica del ministero della Giustizia ha risposto a Sarzana: ''qui si gioca coi diritti fondamentali dell'uomo. E' una posizione pericolosa. Inoltre, chi sottoscriverebbe un contratto di rete dove si prevede il diritto di controllo della propria posta?''. Il prof. Serazzi gli ha fatto eco: ''stiamo scindendo l'aspetto legale da quelo tecnologico. Sara' infatti tecnologicamente im possibile controllare tutto cio' che viene scritto in una rete''. (segue)

(Gic/Pn/Adnkronos)