MOSTRO AOSTA: BRUNO, UN 'JACK', OMOSESSUALE LATENTE (2)
MOSTRO AOSTA: BRUNO, UN 'JACK', OMOSESSUALE LATENTE (2)

(Adnkronos) - ''In questo caso i delitti sono stati scatenati dall'episodio di insidia da parte dell'omosessuale -aggiunge Bruno- questo tipo di serial killer teme il rapporto omosessuale, per l'omosessualita' che c'e' in lui: e' come se si vendicasse della madre perche' lei lo ha reso omosessuale. Nel momento in cui ha ucciso ha provato piacere dopo aver combattuto per anni il suo impulso. Poi, per ragioni che ci sfuggono, si e' lasciato andare a quella che e' la perversione vera e propria cioe' uccidere per piacere. Questo succede sempre: il primo delitto accidentale o comunque per una grossa provocazione, poi un lungo lasso di tempo variabile dopo il quale comincia la serie ravvicinata dei delitti. In genere, questi omicidi confessano tutti i delitti. Poi commettono degli errori per essere scoperti e far finire al piu' presto questa violenza mostruosa''.

''In piu' questa e' una figura a meta' tra il serial killer ed il predicatore -conclude Bruno- con il desiderio di dare una chance di redenzione alle su vittime. Cosi' se qualcuna di loro avesse detto 'non lo faccio piu'' probabilmente l'avrebbe lasciata in vita. In molti casi la scissione della personalita' e' completa e una non ricorda dell'altra; in questo, invece, e' cosciente di uccidere e ricorda tutti i particolari. Nel dossier sui serial killer in attivita' e sconosciuti che sto realizzando, non c'era traccia di questi delitti, quindi e' presumibile che il numero di 50 assassini in giro per l'Italia sia approssimato per difetto, perche' ci sfuggono tutti quelli che hanno fatto scomparire i corpi. Dovremmo pensare quindi ad una settantina di soggetti''.

(Ria/Pn/Adnkronos)