ROMA: TEVERE TROPPO INQUINATO, BAGNI A RISCHIO SUL LITORALE
ROMA: TEVERE TROPPO INQUINATO, BAGNI A RISCHIO SUL LITORALE

Roma, 29 giu. - (Adnkronos) - Le acque del Tevere sono inquinatissime. E lo stato di salute del corso d'acqua della Capitale e' sempre piu' paragonabile ''a quello di un malato terminale''. La diagnosi e' contenuta in uno studio, condotto nei primi mesi di quest'anno dall'Istituto di Igiene dell'Universita' di Roma ''La Sapienza'' e coordinato dal direttore Gaetano Maria Fara. Il livello di contaminazione del Tevere, sostengono i ricercatori nella ricerca -pubblicata sull'ultimo numero della rivista 'Panorama della sanita''-, e' ''grave e allarmante'' e dipende dal fatto che ''nel territorio del Comune di Roma sono ancora molto numerosi gli scarichi civili che si immettono nel fiume attraverso il fitto reticolo idrografico che caratterizza la parte finale del bacino''. Anche parte dei liquami convogliati verso i grandi depuratori ''e' sversata direttamente nell'Aniene e nel Tevere''.

Gia' alla fine degli anni '80 i ricercatori hanno isolato nelle acque del Tevere il virus dell'epatite A. Analisi successive hanno rivelato una contaminazione ''elevatissima'', soprattutto all'altezza dell'Isola Sacra: 100 pc dei campioni positivi, nei quali e' stata riscontrata la presenza di enterovirus e reovirus. E anche le analisi effettuate quest'anno hanno evidenziato questo aspetto della contaminazione. ''L'importanza della contaminazione da virus enterici (oltre che da tutti gli altri patogeni) delle acque del Tevere -scrivono i ricercatori- riguarda, da una parte, l'utilizzo delle acque a scopo irriguo e, dall'altra, la contaminazione delle zone costiere del litorale romano''. Con gravi rischi anche per la balneazione: ''Analisi condotte in diversi anni dimostrano una positivita' per presenza di virus enterici variabile dal 43 pc dell'87 al 77 pc dell'88, al 30 pc del '90 lungo il litorale tirrenico del comune di Roma''.

E i virus, avvertono i ricercatori, possono facilmente entrare nella catena alimentare, attraverso i mitili. Analisi eseguite su un campione di telline (100 grammi) pescate lungo il litorale di Fregene hanno riscontrato la presenza di 46 mila coliformi totali, 7.500 coliformi fecali, 11 mila streptococchi. ''Valori che vanno oltre i limiti previsti dalle norme per la miticoltura''. Secondo i ricercatori, e' quindi necessario avviare un monitoraggio ''approfondito'' della contaminazione virale e una revisione ''radicale'' della strategia finora adottata.

(Ata/Zn/Adnkronos)