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MOTOSCAFI KILLER: ARCHIVIATA INDAGINE SUB ROMANO UCCISO? TRE INTERROGAZIONI A MANCUSO, CARAVALE E CORONAS

Roma, 29 giu. (Adnkronos)- Prima che ''l'estate faccia le sue vittime'', tre parlamentari scendono in campo con forza per mettere un freno ai caroselli nautici davanti alle coste, per invitare il governo a scongiurare con provvedimenti pesanti gli incidenti in mare e per dire la loro su un caso ancora aperto, quello del sub ucciso lo scorso anno in Sardegna.

In una violentissima interrogazione parlamentare Enzo Majorca, il piu' famoso sub italiano (ora senatore di An) interviene sulle abitudini nautiche di molti italiani, almeno di quelli che usano le eliche per spostarsi in acqua; l'interrogazione, ai ministri di Giustizia e Trasporti e navigazione, prende spunto dal caso di Roberto Marcozzi, il romano ucciso il 26 agosto scorso in Sardegna da un motonauta killer ancora sconosciuto, per richamare fortemente l'attenzione sulla ''brutta piega'' che l'''incultura del mare -cosi' si esprime Majorca, non da oggi- sta prendendo negli ultimi anni''. Una richiesta accorata di impegnarsi nelle indagini per scoprire l'assassino di Marcozzi, di provare a cambiare il modo di andare per mare degli italiani e una proposta ''a chi di dovere'' di un inasprimento della concessione delle patenti nautiche, in contrapposizione ''ad un lassismo recente -si riferisce, Majorca, alla recente estensione della guida senza patente oltre i 25 cavalli- che potrebbe provocare altre tragedie''.

Nel dettaglio, Majorca punta il dito contro i motonauti che, ''salvo eccezioni, trasferiscono in mare frustrazioni terrestri da abbattere a suon di nodi da scatenare: non incontro con il Mare -si legge nell'interrogazione-, bensi' scontro, invettiva ruggita con il rombo dei motori'' con un ''folle frullare di eliche taglienti come rasoi''. Non va per il sottile, Majorca, e rincara: ''Con l'inoltrarsi della buona stagione il mondo del silenzio, dal quale gli uomini del Mare traggono insegnamenti sempre attuali, seppur millenari, sara' sempre di piu' infranto dal trabecolato di scie intersecantesi a formare 'il reticolo d'arroganza'''. (segue)

(Pab-Flo/Gs/Adnkronos)