CROAZIA: DENUNCIA PRESENZA TRUPPE DI BELGRADO
CROAZIA: DENUNCIA PRESENZA TRUPPE DI BELGRADO

New York, 29 giu. (Adnkronos/Dpa) - La Croazia ha denunciato oggi la presenza sul proprio territorio di truppe dell'Esercito nazionale jugoslavo in violazione delle risoluzioni approvate dall'Onu e ha chiesto che il Consiglio di Sicurezza ripristini le sanzioni contro Belgrado e Podgorica, sospese nel mese di ottobre scorso dopo la rottura tra Belgrado e i serbi di Bosnia e Croazia. La sospensione dovrebbe essere confermata il 5 luglio prossimo.

E' stato il ministro degli Esteri croato, Mate Granic, a denunciare al segretario generale dell'Onu, Butros Butros-Ghali che la federazione serbomontenegrina ha inviato tra il 12 ed il 14 giugno 5mila uomini, 26 tanks, dieci mezzi trasporto truppe ed armi per gli elicotteri d'assalto Mi-8 nei territori a maggioranza serba della repubblica, attraverso il territorio croato.

Degli uomini infiltratisi nei territori serbi della repubblica, ha denunciato l'ambasciatore croato presso le Nazioni Unite, Mario Nobilo, 500 sarebbero volontari e 4.500 sono ''profughi mobilitati, coscritti, e professionisti in forza ad unita' speciali, oltre ad alti ufficiali'' del Jna. ''Non ci sorprenderemmo se queste forze venissero utilizzate nei prossimi giorni sul fronte di Bihac'', ha aggiunto.

Non ci sono ancora commenti ufficiali delle autorita' di Belgrado: ma un diplomatico serbomontenegrino che ha chiesto di conservatre l'anonimato ha detto alla Dpa che e' la prima volta che sente parlare di truppe di Belgrado in Croazia: ''E' falso'', ha aggiunto, spiegando che non e' un caso che l'accusa giunga alla vigilia del voto che dovrebbe confermare la sospensione delle sanzioni alla federazione serbomontenegrina da parte del Consiglio di Sicurezza.

(Cin/As/Adnkronos)