EGITTO-SUDAN: SHALATIN, CACCIATI 70 SOLDATI SUDANESI
EGITTO-SUDAN: SHALATIN, CACCIATI 70 SOLDATI SUDANESI

Il Cairo, 29 giu. -(Adnkronos/Dpa)- Continuano ad essere sempre piu' tesi i rapporti tra Egitto e Sudan: dopo le accuse formulate dal presidente Hosni Mubarak di un presunto coinvolgimento del regime di Khartoum nel fallito attentato di Addis Abeba di lunedi' scorso, e le scaramucce di frontiera avvenute ieri nel territorio di Halaib, oggi l'esercito egiziano ha costretto all'evacuazione circa settanta soldati sudanesi di stanza nell'area di Shalatin, lungo il Mar Rosso. Ad annunciarlo e' stato lo stesso Mubarak, che ironicamente ha affermato che i soldati sono stati caricati su alcuni camion e ''gentilmente pregati di tornare al di sotto del 22mo parallelo''. Il presidente egiziano, parlando durante un dibattito televisivo, ha dichiarato che l'azione e' stata intrapresa in risposta all'occupazione di ieri a Khartoum della residenza dell'addetto militare egiziano.

Il 22mo parallelo e' considerato dall'Egitto come la linea geografica che delimita le frontiere con il Sudan. Il triangolo Shalatin-Halaib, 320 chilometri di deserto lungo il Mar Rosso particolarmente ricchi di minerali, e' da molti anni causa di contenzioso tra i due paesi. Alla fine del secolo scorso, quando il Sudan era amministrato congiuntamente da inglesi ed egiziani, l'allora ministro degli Esteri Butros Ghali, nonno dell'attuale segretario generale dell'Onu, concordo' con il rappresentante inglese il 22mo parallelo come confine tra i due paesi. Ma, visto che la striscia di terra era prevalentemente abitata da sudanesi, il confine venne tre anni dopo modificato e dal 1956, quando il Sudan ottenne l'indipendenza, Khartoum considero' Halaib parte integrante del suo territorio. (segue)

(Neb/Pn/Adnkronos)