RUSSIA: DIMISSIONI DEI MINISTRI DELLA FORZA (NUOVO)
RUSSIA: DIMISSIONI DEI MINISTRI DELLA FORZA (NUOVO)

Mosca, 29 giu. -(Adnkronos/Dpa)- Il terremoto politico suscitato in Russia dal dramma delle 121 vittime fra gli ostaggi dell'ospedale di Budyonnovsk ha fatto registrare un'altra drammatica scossa. I ''ministri della forza'' ed altri personaggi di spicco dell'esecutivo russo hanno presentato oggi le loro dimissioni al Presidente Boris Eltsin che si e' riservato di prendere una decisione in merito entro il prossimo dieci luglio. Il ministro della difesa Pavel Graciov, degli Interni Viktor Erin e il Capo dei Servizi di Sicurezza Sergei Stepashin - ''sfiduciati'' la settimana scorsa dalla Duma per la fallimentare gestione dell'intera vicenda degli ostaggi- hanno rassegnato le loro dimissioni proprio durante la riunione del Consiglio di Sicurezza, convocata da Eltsin per tentare di sciogliere la crisi politica innescata dal sanguinoso esito del sequestro.

Secondo le agenzie russe si sarebbero dichiarati pronti a rimettere i propri mandati anche il Ministro per le Nazionalita' Nikolai Egrov, responsabile per la repubblica separatista della Cecenia- del quale la Camera bassa del Parlamento aveva chiesto la sostituzione nell'ambito del rimpasto governativo reclamato la setttimana scorsa- insieme al Segretario del Consiglio di sicurezza Oleg Lobov e il governatore della regione di Stavropol, Yegeny Kuznetsov, nella cui circoscrizione si trova Budyonnovsk. Il Presidente Eltsin tramettera' un messaggio televisivo domani in cui aggiornera' sui risultati della riunione del Consiglio di Sicurezza tenutasi oggi, secondo quanto ha battuto l'agenzia stampa russa Interfax. Eltsin aveva aperto la riunione odierna sottolinenado il ''danno morale e politico'' che la Russia ha ricevuto, la necessita' di individuare ''i colpevoli'' e l'urgenza di una riorganizzazione dell'intero corpo delle forze dell'ordine e la costituzione di speciali unita' antiterrorismo. (segue)

(Red/Zn/Adnkronos)