SPAZIO: FESTA PER 10 A 400 CHILOMETRI DI ALTITUDINE
SPAZIO: FESTA PER 10 A 400 CHILOMETRI DI ALTITUDINE

Cape Canaveral, 29 giu. -(Adnkronos)- Il comandante ''Hoot'' ce l'ha fatta. Il sistema di attracco costruito dalla russa Energhia ha funzionato. I comandanti dello shuttle e della Mir si sono stretti la mano, a quasi 400 chilometri di altitudine, alle 17.02 di questo pomeriggio (ora italiana), dopo due ore dall'aggancio della navetta americana alla stazione orbitante russa. Si sono incontrati e hanno festeggiato con entusiasmo, in dieci, quattro russi e sei americani, a 20 anni dall'incontro fra l'Apollo e la Soyuz. Dopo avere aperto i due portelloni, che dividono le due strutture, il primo contatto dei capi, e finalmente, macchine fotografiche, cineprese, alla mano, in un groviglio di cavi, tutti i membri dell'equipaggio dello shuttle sono sbarcati fluttuando sulla Mir.

Pochi secondi prima delle tre del pomeriggio lo shuttle aveva agganciato la Mir. Con una delle manovre piu' delicate della storia delle missioni spaziali. Che da oggi prendono una piega nuova e spettacolare, quella della collaborazione fra Russia e Stati Uniti, che per la verita' era iniziata tre anni fa per consentire il risultato odierno, per lo sviluppo della stazione spaziale mondiale.

''Houston-Atlantis, contatto stabilito''. Lo shuttle comandato da Robert ''Hoot'' Gibson, che ha scandito il messaggio di rito, ha raggiunto al rallentatore la Mir dal basso, con i razzi spenti per evitare di contaminare con il carburante i delicati pannelli solari della Mir. Le manovre sono iniziate a ottanta metri di distanza dalla stazione, ma la parte piu' delicata ha preso il via da dieci metri, quando il margine di errore si e' ristretto enormente, tanto da non poter ammetterre piu' oscillazioni della navetta superiori ai sette centimetri. Oscillazioni dal cilindro immaginario del diametro di un metro e mezzo che collega i sistemi di attracco delle due strutture spaziali. ''Tutto sembra stabile''. (segue)

(Sip/Pn/Adnkronos)