UNABOMBER: UN VORACE LETTORE CON LA PAZIENZA DI UN CERTOSINO
UNABOMBER: UN VORACE LETTORE CON LA PAZIENZA DI UN CERTOSINO
(RIF. 83)

New York 29 giu. (Adnkronos/Dpa)- Un uomo bianco di circa 40 anni, diplomato e ''vorace lettore'' di testi di legge, scienza, psicologia e storia, nei quali trova ispirazione per la scelta delle sue vittime. E' la ricostruzione del profilo di Unabomber effettuato da un gruppo di esperti psicologi dell'Fbi, secondo i quali il serial killer che con una lettera anonima ha provocato il caos negli aeroporti americani e' ''bramoso di gloria'' e prova risentimento per coloro che hanno raggiunto una certa notorieta'. E' un tipo solitario, descritto come ''un piccolo scoiattolo che trascorre la maggior parte del suo tempo nel suo laboratorio fantasticando'' e costruendo pezzo per pezzo le bombe con la pazienza di un orologiaio.

Peter Smerick, per 24 anni all'Fbi, dove ha collaborato alla stesura del profilo del misterioso mitomane, ha spiegato che Unabomber ama lavorare con le mani: ''Penso che abbia qualcosa delle persone che amano costruire navi con gli stuzzicadenti''. Secondo Smerick, che aveva redatto il profilo per l'Fbi prima di entrare nell'''Accademy Group'', una societa' di consulenza dello stato della Virginia, le ''lettere bomba'' sono un mezzo per vendicarsi, inviate per provocare rabbia a qualcuno che Unabomber conosce. Anche se non personalmente.

Charles Bahn, professore di psicologia legale al ''John Jay College of Criminal Justice'', che ha lavorato al caso del serial Killer di New York, Joel Rifkin, ha confermato la disperata ricerca di notorieta' da parte di Unabomber: ''E' una persona che non ha ricevuto il riconoscimento che egli pensa invece di meritare''. Sembra essere il ragazzo che svolge un lavoro marginale e che non riceve quella promozione che e' convinto di meritare, hanno fatto eco a Bahn altri esperti, secondo i quali Unabomber e' un tipo paziente, che riesce ad aspettare prima di colpire, anche per lungo tempo, al contrario dei serial killer ''tradizionali'' che non riescono a mantenere il controllo sui loro impulsi omicidi.

(Giz/As/Adnkronos)