BERLUSCONI: ''SONO UN DATO PERMANENTE CON CUI FARE I CONTI''(3)
BERLUSCONI: ''SONO UN DATO PERMANENTE CON CUI FARE I CONTI''(3)

(Adnkronos) - Legge elettorale. ''Il maggioritario - dice Berlusconi - e' stato stravolto in Parlamento con l'introduzione della quota proporzionale. Bisogna eliminarla e togliere alla nomenklatura la possibilita' di entrare in Parlamento attraverso una scorciatoia che consente di evitare il giudizio degli elettori. Ribadisco la determinazione a conservare il turno unico, che ritengo risolutivo rispetto alla tentazione di far rinascere partiti che si propongono come 'aghi della bilancia', adusi a prendere i voti alla spicciolata per riversarli all'ingrosso secondo la convenienza dei dirigenti. Se sara' possibile trovare un'intesa, tanto meglio; se no, sara' opportuno tornare a votare con la vecchia legge rinviando alla prossima legislatura la stagione delle riforme''.

Bipolarismo e bipartitismo. ''Vale per tutti - sottolinea Berlusconi - l'argomento che il turno unico riduce a funzioni essenziali e proprie il ruolo dei partiti, la cui degenerazione e' stata causa della crisi dello Stato. Bisogna condurre l'Italia al sistema bipolare, considerando che non sono ancora maturi i tempi per un sistema bipartitico. Pero' l'unita' politica e programmatica all'interno di ogni area non puo' essere messa in discussione ogni volta che un partito chiede un ministro in piu', tre assessori invece di due. Il mercato degli eletti e' stato fra gli spettacoli piu' avvilenti del vecchio sistema e togliere ai partiti la tentazione di mercanteggiare, di poter essere 'aghi della bilancia' e' una delle esigenze primarie se vogliamo davvero moralizzare la politica italiana''.

Forza Italia. ''Certo - dice Berlusconi - il Movimento non gode di ottima salute (...) Sono consapevole che si lamentano ritardi organizzativi e pure di identificazione della linea politica: che non siamo radicati bene sul territorio, che dobbiamo selezionare la classe dirigente, che dobbiamo attualizzare il programma...Ma la politica ha le sue regole e la organizzazione e' una di quelle dalle quali non si puo' prescindere. Adesso faremo sul serio, convocheremo il congresso, definiremo le regole di democrazia interna, faremo il passaggio dal partito nato dall'azienda al partito dell'intera societa' italiana''. (segue)

(Pol/Gs/Adnkronos)