GIORNALISTI: D'ALEMA, TRANSATLANTICO E' UN SUQ ARABO
GIORNALISTI: D'ALEMA, TRANSATLANTICO E' UN SUQ ARABO
PIU' SERE DI STUDIO, MENO AL GILDA...

Roma, 29 giu. (Adnkronos) - ''Confesso che quella specie di suq arabo che e' il Transatlantico di Montecitorio, dove si sta stravaccati e ci si prende sottobraccio in un incessante bisbiglio pettegolo, e' una immagine che mi stringe il cuore. Il fatto che anche dentro le istituzioni il rapporto tra politici e giornalisti non possa essere regolato in modo diverso e' deprimente...non chiedo, per carita', ne' censure ne' esclusioni: solo un briciolo di decoro...''.

Massimo D'Alema, in una intervista a 'L'Espresso', torna a denunciare il rapporto fra informazione e politica ed il modo col quale la politica venga raccontata dai giornalisti italiani. ''In discussione -dice- e' la capacita' dell'informazione di raccontare questo paese e i suoi problemi, senza avere un rapporto carico di ambiguita' col palazzo del potere''. D'Alema e' convinto infatti che oggi in Italia ''giornalisti e politici sono un ceto indistinguibile'' ed e' questo che D'Alema denuncia.

''L'alternativa -dice- e' cultura, conoscenza dei problemi, capacita' di ragionare. Ma tutto cio', e' chiaro, costa fatica... penso a certi nostri colleghi che seguono le vicende della politica: a questa corte dei miracoli sempre molto brava a drizzare le orecchie e a cogliere la battuta, ma che per ragionare su un evento politico, nel comprendere il senso di un provvedimento, dovrebbe studiare la sera... . Si', studiare la sera, invece di andare al Gilda insieme al nuovo che avanza...''.

(Pol/Gs/Adnkronos)