MANCUSO: D'ALEMA, BERLUSCONI CERCA SCUSE PER LITIGARE (2)
MANCUSO: D'ALEMA, BERLUSCONI CERCA SCUSE PER LITIGARE (2)
LA MOZIONE DI SFIDUCIA NON CALPESTA LE REGOLE

(Adnkronos) - Replica secca, tono severo. Ma la prima reazione di D'Alema al comunicato di Berlusconi e' ironica. ''Ha rotto un tavolo? -sorride ai giornalisti- beh, mi dispiace...''. Poi, il segretario del Pds respinge l'accusa di voler forzare le regole. ''Noi non calpestiamo nulla -afferma- vogliamo rimarcare la nostra disapprovazione nei confronti dell'operato del ministro della Giustizia, presentando una mozione di sfiducia verso la sua persona cosi' come e' previsto dall'articolo 115 del regolamento parlamentare''. Non e' una novita', prosegue D'Alema, lo si e' fatto altre volte. ''Ma forse -aggiunge- fresco della conoscenza delle nostre istituzioni, l'on. Berlusconi ignora queste regole...''.

Insomma, la mozione di sfiducia sara' presentata al Senato, e ognuno potra' dire la sua. ''Non eccepisco che Berlusconi voglia esprimere il suo assenso all'operato di Mancuso -dice D'Alema- in quella sede ci sara' un libero dibattito. Ma non vedo cosa c'entrino le regole. Qui c'e' un dissenso su una questione politica, che vogliamo portare in Parlamento''. Insomma, il leader del Pds conferma l'idea che Berlusconi cerchi pretesti per 'rompere' ed andare alle elezioni. Ma ripete che, per questa via, ''almeno la disponibilita'' dei progressisti ad andare a votare viene meno.

''Perche' e' del tutto evidente -spiega- il disegno di Berlusconi di far precipitare le cose per evitare che si possa avere quel minimo di garanzie democratiche che consentono di svolgere utilmente le elezioni. Se e' questa la sua intenzione, non solo non c'e' piu' la riunione tra Ulivo e Polo, ma si spezza il filo di un dialogo...''. (segue)

(Pnz/Zn/Adnkronos)