MANCUSO: L'ANTROPOLOGO - VUOLE LA FINE DEL CARNEVALE
MANCUSO: L'ANTROPOLOGO - VUOLE LA FINE DEL CARNEVALE
UN'INTERPRETAZIONE DELLA METAFORA DEI PUPAZZI

Roma, 29 giu. - (Adnkronos) - A chi si riferisce il ministro Filippo Mancuso quando invita a non badare ai ''pupazzi pieni di cenere e di paglia''? Mentre fra i politici si cerca di individuare l'oggetto dell'accusa, un antropologo propone un'originale interpretazione della metafora: il titolare del dicastero della Giustizia attaccherebbe la situazione senza regole, da carnevale, che si sarebbe verificato in Italia negli ultimi anni. ''A mio parere -spiega Vito Teti, professore di etnologia all'universita' della Calabria- Mancuso non allude a un personaggio politico in particolare, ma condanna l'impazzimento, la voglia di trasgressione della legge''.

L'attacco al clima carnascialesco che regnerebbe nel mondo politico ed istituzionale -secondo Teti- sarebbe rivelato dall'uso della metafora dei pupazzi. ''Nell'Europa contadina fine delle sfilate di carnevale i fantocci fatti di paglia e cenere venivano bruciati, segnalando che il periodo di festa e tragressione erano finiti. Nelle parole del ministro -afferma l'antropologo- c'e' una valutazione negativa della ritualita' e del carnevale e per questo invoca un ritorno alla norma, richiama all'ordine, alla fase del pre-impazzimento di Mani Pulite''.

(Pam/Zn/Adnkronos)