POLO: CASINI, NON VOGLIAMO RIFARE LA DC
POLO: CASINI, NON VOGLIAMO RIFARE LA DC
FINI, NON CONTRASTERO' UN CENTRO CHE NON E' NUOVA DC

Roma, 29 giu. -(Adnkronos)- Nessuna intenzione di ricreare la vecchia Dc e con Rocco Buttiglione soltanto un patto di consultazione e nessuna volonta' di dar vita ad un partito unico. Il segretario del Ccd, Pierferdinando Casini, conversando con i giornalisti a Montecitorio, indica il destino che, secondo lui, attende gli eredi della Dc.

''La Democrazia Cristiana -dice il leader del Ccd- e' morta e sepolta, e' finita non per tangentopoli, ma per l'esaurimento di condizioni politiche. Oggi si tratta, per noi che abbiamo scelto il centro-destra in tempi non sospetti, che non siamo pentiti di averlo fatto, di costruire un grande partito cattolico liberale, di centro moderato che governa con la destra. Gli altri naturalmente secondo noi sono amici che sbagliano, ma e' legittimo che scelgano di fare un'altra cosa ma in un'altra area. Direi che siamo d'accordo, tutti noi ex democristiani, nel constatare che siamo in disaccordo e che ci rimarremo''.

In questo quadro, Casini sottolinea di non voler liquidare il Ccd per dar vita ad un'unica formazione politica con Rocco Buttiglione e, quanto ai rapporti con Alleanza nazionale, afferma di ''essere un centro diverso dalla destra che si allea con essa''.

Sulla questione interviene anche il presidente di An, Gianfranco Fini, in un'intervista a 'Panorama' in edicola domani: il sogno di una Cdu italiana ''e' un progetto che ha senso se comprende anche Forza Italia. Prescindere dal partito di maggioranza relativa di area sarebbe velleitarismo allo stato puro. Se invece Forza Italia viene inglobata e nasce un centro che non e' la riedizione della Dc, ma una cosa del tutto nuova, non saro' certo io a contrastarlo''. Anche perche' ''la strategia di Berlusconi non ha nessuna ambiguita': prevede di battere la sinistra attraverso una coalizione con la destra, che siamo noi''

(Sam/Pn/Adnkronos)